Covid: nel Regno Unito scatta il “Freedom day”, tra allarme degli esperti e condanne sui social

E' scattato il Freedom day in Gran Bretagna, dove sono state revocate quasi tutte le restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus, tra cui il rispetto del distanziamento sociale e l'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi chiusi. Con gli esperti che invitano a indossare comunque la mascherina e il timore che si possano registrare fino a 200mila casi al giorno, la Gran Bretagna entra in questa nuova fase con il ministro della Salute Sajid Javid positivo al Covid-19 e con il premier Boris Johnson costretto ad autoisolarsi per contatto stretto con un contagiato.

Inghilterra, scatta il Freedom Day: addio alle restrizioni anti-Covid

Di qui l'appello di Johnson a essere «cauti». Sui social non sono mancati i post sarcastici del medici del servizio sanitario nazionale. Una dottoressa ha scritto su Twitter di una grande festa a mezzanotte nelle terapie intensive per celebrare la fine del Covid-19 grazie al Freedom Day. Il post è stato accompagnato da una sua foto in ospedale, pronta ad accogliere nuovi contagiati. Qualcun altro, sempre sui social, ha parlato di iniziativa ''criminale''. E c'è chi parla di giorno della ''resa'' invece che di libertà.

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Intanto ieri il Paese ha registrato 48.161 casi di Covid-19 e 25 decessi nelle ultime 24 ore, secondo i dati del bollettino ufficiale, cifre in lieve diminuzione rispetto ai 54.674 contagi e 41 morti annunciati ieri, mentre esattamente una settimana fa, il dato era di 31.772 infezioni e 26 decessi.

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