Rientrati con successo i primi 4 turisti spaziali della SpaceX, l’ammaraggio della loro navicella ieri nell’Atlantico

Terminata senza intoppi la prima missione di tre giorni in orbita voluta da Elon Musk. La navetta era partita da Cape Canaveral il 16 settembre. Il miliardario Jared Isaacman che era a bordo: «Lo Spazio è di tutti, il nostro viaggio è appena iniziato»

I quattro «turisti spaziali» a bordo della SpaceX sono ammarrati nell'oceano Atlantico, al largo delle coste della Florida, dopo avere trascorso tre giorni nello spazio. Coronata da successo dunque la prima missione orbitale in cui non ci sono stati astronauti professioni sti a bordo di una navicella. L'ammarraggio é avvenuto all'ora prevista, un po' dopo le 23 di ieri (le 19 sulla costa americana). Quattro grandi paracaduti hanno rallentato la discesa della capsula.

Subito dopo aver toccato l'acqua, SpaceX e i suoi passeggeri sono stati recuperati dai battelli della missione. La navicella era decollata poco dopo le due del 16 settembre scorso dalla base di Cape Canaveral. La storica missione della navetta Crew Dragon della Space X di Elon Musk, ha portato a orbitare nello spazio i quattro civili a oltre 500 km di distanza dalla Terra. 

Nei due precedenti viaggi spaziali SpaceX aveva trasportato astronauti per la Nasa. Il miliardario Jared Isaacman, che ha pagato una cifra imprecisata di diversi milioni di dollari per il viaggio, e i suoi tre ospiti volevano dimostrare che le persone comuni possono viaggiare in orbita da sole, e il fondatore di SpaceX Elon Musk li ha scelti come primi turisti a bordo di razzi dell'azienda.

La partenza da Cape Canaveral il 16 settembre

«La vostra missione ha mostrato al mondo che lo Spazio è per tutti noi», ha trasmesso via radio SpaceX Mission Control. «E' stato un bel viaggio per noi, ed è appena iniziato», ha risposto Jared Isaacman. 

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