Christine Lagarde a Che tempo che fa: “La corsa dell’inflazione scomparirà, è un fenomeno temporaneo causato dal Covid”

La presidente della Banca Centrale Europea sul vaccino ai Paesi più poveri per frenare le varianti: «Il virus non conosce frontiere: i fondi stanziati sono stati decisi a Roma, ora si passi all’azione»

L'inflazione è un fenomeno temporaneo? «Sì, penso che l'inflazione di questi giorni sia legata a una serie di fenomeni temporanei, primo fra tutti come in Italia il rincaro dell'energia. L'aumento dei prezzi in Italia per il 69% è legato al rincaro dell'energia, ma anche a problemi geopolitici e di clima. Siamo quasi certi che questi fenomeni temporanei scompariranno. Vedremo nel 2022». Lo ha detto la presidente della Banca centrale europea, Christine Lagarde, a “Che tempo che fa" su Rai 3. L’indicazione della politica e avvocatessa francese lancia la palla in avanti, tra analisi e conclusioni della crisi attuale da rinviare all’anno prossimo dove si potrà bilanciare meglio il peso dell’andamento economico. 

Poi l’elogio all’Italia e al suo recente innalzamento del rating da parte di S&P.: «Ogni tanto ci sono buone notizie. Penso che i risultati economici che possiamo osservare sono eloquenti. L'Italia ha superato bene la pandemia, ha dato una risposta molto forte alla crisi. Le riforme che sono state decise sono tali da convincere le agenzie di rating sul fatto che l'Italia abbia preso la strada giusta». Interrogata in generale sul rapporto tra pandemia e salvaguardia economica, Lagarde ha commentato: «Questa pandemia ci ha insegnato che tutti siamo interdipendenti. Se non siamo tutti protetti, tutti vaccinati, saremo tutti a rischio. L'imperativo collettivo di tutto è evidente» sottolineando che la seconda lezione dell'emergenza coronavirus «è che bisogna mettere l'uomo e la donna prima ancora dell'economia e della finanza, al primo posto. Preservare i salari e le imprese. È stata la grande sfida del Covid-19, che è stata affrontata in modo diverso rispetto al 2008». 

Perché l’Unione Europea ha indicato il 2% come tasso d’inflazione? «Avere un tasso medio di questo tipo permette di avere un margine di manovra, così da non lasciare le Banche Centrali senza strumenti in mano per rispondere ad una crisi con i sostegni per una ripresa. In tutto il mondo si è scelto il 2% come soglia di stabilità dei prezzi». Sullgli obiettivi della Bce ha aggiunto: «Nel marzo del 2020, quando è esplosa la pandemia da Covid-19, abbiamo deciso di riaffermare l’impegno dell’Euro. È l’obiettivo della Bce, la sua responsabilità, garantire la stabilità dei prezzi e sostenere le economie quando vengono colpite in questo modo. Si è deciso di istituire il Pep, il programma di acquisto dell’energie pandemica».

L’esplosione della variante Omicron, con un tasso di contagiosità e pericolo per la comunità apparentemente più alto (anche se l’Oms ha temporeggiato su queste valutazioni), ha rimesso al centro il dibattito sui vaccini ai Paesi più poveri. Interrogata sul perché si trovino 6mila miliardi in aiuti fiscali grazie al Pepp e l’entità dei 50 stanziati per portare il vaccino nelle aree più in difficoltà, Lagarde ha precisato: «In occasione di questa crisi, abbiamo capito che la variante che si sviluppa in Botswana e si scopre in Sudafrica può arrivare in poche ore in Europa. E conferma il principio che citavo prima: bisogna essere uniti. Per fortuna il G20 ha Roma ha deciso di vaccinare in tutti i Paesi del mondo almeno il 30% della popolazione mondiale e il 70% entro metà 2022. Non basta dire che lo faremo, ma bisognerà passare all’atto. I 50 miliardi sono una goccia d’acqua, ma bisognerà supervisionare logistica e organizzazione». In un secondo momento «si andrà oltre, ma instaurare centri d’analisi per capire come si sviluppano le varianti».

Sul Next Generation EU, Lagarde ha concluso: «"Tutti gli europei hanno una responsabilità, quella di portare a termine questo piano per dimostrare a quanti fossero ancora cinici e scettici che cosa sono in grado di fare gli europei insieme. Sono molto fiduciosa». 

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