Covid: la Cina rinuncia a ospitare la Coppa d’Asia 2023

Il governo di Pechino: «Circostanze eccezionali causate dalla pandemia». La competizione doveva svolgersi in 10 città cinesi

La Cina ha rinunciato ad organizzare la Coppa d'Asia 2023 per via di «circostanze eccezionali causate dalla pandemia di Covid-19». Lo ha annunciato la Confederazione asiatica (Acf). La competizione a 24 squadre avrebbe dovuto svolgersi in 10 città cinesi a giugno e luglio del prossimo anno. Ma la Acf ha dichiarato di essere stata «ufficialmente informata dalla Federazione calcistica cinese che non sarebbe stata in grado di ospitare» il torneo.

Il Paese, che attualmente sta vivendo una recrudescenza di contagi, ha già annullato o posticipato l'organizzazione di molteplici competizioni previste sul suo territorio, in particolare i Giochi asiatici, in programma a settembre ad Hangzhou. L'Afc non ha nominato un nuovo Paese ospite per la Coppa d'Asia, limitandosi ad annunciare «ulteriori passi» a tempo debito.

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