A Napoli la chiusura di Restituzioni 87 opere ritrovano il grande pubblico

Lo scorso 21 maggio alle Gallerie d’Italia a Napoli è stata inaugurata l’esposizione conclusiva della XIX edizione di Restituzioni, il programma biennale di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio artistico nazionale che Intesa Sanpaolo conduce da oltre trent’anni in collaborazione con il Ministero della Cultura. La mostra inaugura la nuova sede di Napoli delle Gallerie d’Italia a conferma, nell’ambito dell’impegno di Intesa Sanpaolo, la grande attenzione nei confronti del restauro.

Visitabile fino al 25 settembre 2022, l’esposizione presenta il risultato dei restauri di 87 nuclei di opere per un totale di 231 manufatti, selezionati dall’Istituto bancario insieme a 54 enti di tutela (Soprintendenze, Direzioni Regionali Musei e Musei autonomi) e appartenenti a 80 enti proprietari, tra musei pubblici e diocesani, chiese e luoghi di culto, siti archeologici. Tra le opere restaurate, per esempio, il capolavoro di Giovanni Bellini, La Trasfigurazione, dal Museo di Capodimonte (Campania).

Nato in Veneto e inizialmente dedicato a quel territorio, il programma Restituzioni è cresciuto, di pari passo con la crescita di Intesa Sanpaolo. Nell’edizione in corso, che ha largamente coinciso col periodo che ha sconvolto programmi e abitudini nell’intero pianeta, Intesa Sanpaolo ha voluto dare continuità al progetto rinnovando l’impegno per un comparto in sofferenza – quello del restauro – che ha sempre visto l’Italia ricoprire un ruolo di eccellenza nel mondo. La Banca - il maggior Gruppo bancario in Italia con oltre 3.700 filiali e 13,5 milioni di clienti ed è punto di riferimento di famiglie, imprese - esprime il proprio impegno verso l’arte e la cultura anche attraverso questo particolare progetto. Ad oggi oltre 2.000 capolavori, dal Nord al Sud dell’Italia, sono stati restituiti alla collettività e più di 200 siti archeologici, chiese e musei hanno beneficiato del programma. Tra i patrimoni d’arte “restituiti alla collettività” il tesoro di Napoleone, opere di Antonello da Messina, Giovanni Bellini, Cima da Conegliano, il Bronzino, Giulio Romano, Romanino, Manet, Umberto Boccioni, Pellizza da Volpedo. I tesori restaurati raccontano storie di rinascita, come i dipinti rubati e recuperati in un bosco a Tolve e un reperto carbonizzato da Ercolano.  

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