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Super rimonta del Camerun, con la Serbia finisce 3-3

Apre Castelletto, poi Pavlovic, Milinkovic e Mitrovic ribaltano tutto, ma Aboubakar e Choupo-Moting permettono agli africani di recuperare

ANDREA MELLI
Aggiornato alle 2 minuti di lettura

Creato da

(lapresse)

Sei gol, la gara più bella e spettacolare di questo Mondiale, ma un punto che non accontenta nessuno. Finisce 3-3 Camerun-Serbia in una gara in cui è successo davvero di tutto. Partendo dall’esclusione del portiere dell’Inter Andrè Onana che per divergenze col cittì camerunese Song lascerà addirittura i Mondali, proseguendo col vantaggio del Camerun firmato da Castelletto cancellato dal tris mortifero di una Serbia (con Vlahovic in panchina per tutti e 90 minuti) che per i primi 60’ è stata davvero incontenibile. Ma che in soli 180 secondi ha gettato al vento il doppio vantaggio e che ora sarà obbligata a vincere l’ultima del girone contro la Svizzera.

Uno spreco colossale per la Serbia pericolosissima già al 11’: slalom di Mitrovic che mette a terra N'Koulou e col mancino, a Epassy completamente battuto, centra un clamoroso legno. E dopo altri 6’ la Serbia sfiora nuovamente l’ 1-0. N'Koulou rinvia ma colpisce in pieno un compagno, il pallone finisce su Tolo che incredibilmente serve a Mitrovic un pallone da spedire dentro, ma incredibilmente l’attaccante serbo non inquadra nemmeno lo specchio della porta. Alla prima sortita offensiva passa invece il Camerun. Angolo di Kunde, N'Koulou la spizza di testa e Castelletto è il più lesto di tutti nel depositare la sfera in rete. Continua però a macinare gioco la Serbia che a 6’ dalla fine del primo tempo si divora un’altra palla-gol. Kostic imbecca Tadic a centro area che da posizione invitantissima (ma ravvisata in un secondo momento in fuorigioco) spara alle stelle. E dopo tante creare, al primo minuto di recupero, la Serbia trova il pari.

Punizione di Tadic, stacco imperioso di Pavlovic su cui Epassy non può nulla. Nemmeno il tempo di esultare che al 3’ di recupero arriva il sorpasso serbo. Zivkovic soffia palla ad Anguissa e la appoggia a Milinkovic-Savic che col mancino scarica il pallone alle spalle di un Epassy in questa circostanza discretamente colpevole. Colpito psicologicamente il Camerun va in empasse. E al 8’ della ripresa incassa il tris figlio di un’azione serba spettacolare. Milinkovic-Savic allarga per Zivkovic che anziché calciare, in modo altruista, rifinisce per il meglio piazzato Mitrovic che non può davvero sbagliare. Dominio serbo e allora il Camerun cerca alcune contromisure. Song pesca Aboubakar, e il cambio sarà di quelli decisivi. Perché al quarto d’ora chiama Milinkovic-Savic al grande intervento e al 17’ lo supera con uno scavetto dolcissimo per una rete prima annullata per offside e poi convalidata grazie all’intervento del Var. Non solo rientra in gara il Camerun ma in appena 3’ la pareggia. Uno scatenato Aboubakar si beffa della difesa serba e pesca il liberissimo Choupo-Moting: è 3-3, in soli 180 secondi è cambiato completamente il corso della gara. Che resterà bellissima sino alla fine, con continui capovolgimenti di fronte, ma senza un vincitore.

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