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Stephanie Frappart, la prima donna arbitro dei Mondiali: “Non sono femminista, ma se può fare accadere le cose ...”

La 38enne francese giovedì prossimo arbitrerà la partita Costarica-Germania: «È un segnale forte da parte della Fifa avere donne arbitri in Qatar»

Aggiornato alle 1 minuto di lettura

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(reuters)

«Spero di poter essere di esempio alle arbitre femminili e a tutte le ragazze che sognano di fare l’arbitro». Il 14 agosto 2019 Stephanie Frappart postava sul suo profilo Instagram una foto al centro di una campo da calcio, con un pallone in mano, la divisa e un microfono. Un’immagine che anno dopo anno, partita dopo partita, ha fatto la storia. Oggi a quella storia Stephanie aggiunge un altro capitolo: sarà la prima donna arbitro a dirigere un match dei Mondiali.

Lo farà in Qatar giovedì prossimo per la partita Costarica-Germania, match del girone E. Per lei, 38enne francese con una lunga carriera alle spalle, non sarà niente di nuovo. Arbitro di calcio dal 2011, è stato il primo arbitro donna nella seconda divisione francese (2014), poi nella Ligue 1 maschile (2019), nella Supercoppa Europea (agosto 2019), nella Champions League (dicembre 2020) e nella finale della Coupe de France (maggio). Frappart è ormai molto ben affermata nel panorama arbitrale francese, europeo e ora mondiale. Il 1 dicembre, giovedì prossimo, arbitrerà Costa Rica-Germania nello stadio Al Bayt di Al Khor.

Si tratta di una partita tutt’altro che semplice: i tedeschi dovranno giocarsi il passaggio del turno e non avranno alternative alla vittoria, se vorranno qualificarsi dopo il ko col Giappone e il pareggio contro la Spagna.

Finora il suo debutto mondiale era stato, come per le altre due colleghe, nel ruolo di quarto uomo:  insieme alla giapponese Yamashita Yoshimi e alla ruandese Salima Mukansanga, è tra le tre donne tra i 36 arbitri selezionati per il torneo. La brasiliana Neuza Back, la messicana Karen Diaz Medina e l'americana Kathryn Nesbitt sono invece tra i 69 assistenti arbitrali. Sempre Frappart era stata designata come quarto ufficiale di gara per Messico-Polonia (l'arbitro era in quell'occasione l'australiano Chris Beath), giocata al 974 Stadium di Doha. Un primo passo. 

«È un segnale forte da parte della Fifa avere donne arbitri in Qatar - aveva commentato Frappart dopo l'annuncio dei fischietti selezionati per il torneo -. Non sono una portavoce femminista, ma se questo può far accadere le cose...», aveva aggiunto, dicendosi consapevole di «giocare un ruolo» come un modello per un'intera generazione di future donne arbitro. Per la francese la Coppa del Mondo è la logica continuazione di un'ascesa fulminea. Ora un altro passo, che non sarà di certo l'ultimo.

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