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Suarez e la vendetta del Ghana: “Non mi devo scusare”

Al Mondiale 2010, al 120’, salvò con la mano sulla linea il gol che avrebbe portato gli africani in semifinale e Gyan Asamoah sbagliò il conseguente rigore. Esultanza mai perdonata, ma lui ribatte: «Ho fatto ciò che dovevo, non ho sbagliato io dal dischetto»

dal nostro inviato antonio barillà
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Gli ottavi a portata di mano. Una speranza forte, accesa dal successo sulla Corea del Sud e adesso legata al match di domani con l’Uruguay: il Ghana è secondo dietro il Portogallo già qualificato, potrebbe anche bastare un pari ma una vittoria non lascerebbe chance agli avversari. C’è grande attesa. Per il traguardo possibile e per l’annessa vendetta che si consumerebbe verso Luis Suarez. Storia del Mondiale 2010, ultimo minuto dei supplementari, Ghana e Uruguay sono in pari e lui devia con la mano sulla linea un pallone ormai indirizzato in porta: calcio di rigore, Gyan Asamoah sbaglia, alla lotteria passa l’Uruguay che accede in semifinale. Il Ghana non lo perdona, non perdona in particolare l’esultanza: «Non mi devo scusare io, non ho sbagliato io il rigore. Ho fatto quello che dovevo fare» spiega il Pistolero nella conferenza di presentazione del match.

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