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Chi è Bono, il portiere pararigori che fa sognare il Marocco in Qatar

Dalle vertigini con il Belgio all’eliminazione della Spagna, il magico mondiale di Yassine

Roberto Pavanello
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

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Yassine Bounou portato in trionfo dai suoi compagni di nazionale

 

Le vertigini lo avevano escluso dalla partita vinta con il Belgio proprio all’ultimo istante, dopo l’inno, tant’è che il telecronista Rai della partita ci aveva messo un bel po’ ad accorgersi della sostituzione. Questa sera Yassine Bounou, per tutti Bono, è invece diventato un eroe per il suo Marocco. Due rigori parati alle Spagna e un penalty sparato sul palo hanno lanciato la nazionale marocchina ai quarti di finale del Mondiale. Un’impresa. Meritata quanto inaspettata. Meglio di lui in Qatar ha fatto Dominik Likavovic, che ieri ha parato tre rigori nella vittoria della Croazia sul Giappone.

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Classe 1991, nato in Canada, a Montreal, ma trasferitosi a 8 anni a Casablanca, Bono difende – proprio nel campionato spagnolo – dal 2019 la porta del Siviglia, dopo essere stato all’Atletico Madrid (squadra B), nel Real Saragozza e nel Girona. È stato l'ex allenatore degli andalusi, Julen Lopetegui, a scommettere su di lui. Avrebbe pure voluto portarselo dietro, al Wolverhampton, ma l'operazione non è stata possibile. Potrebbe riprovarci, anche sa ha un contratto con il Siviglia fino al 2025 e il suo stipendio si aggira sui 2,7 milioni: chi vuole acquistare il suo cartellino dovrà versare una clausola rescissoria di 50 milioni.

E se la qualificazione del Marocco è una sorpresa, non lo sono le prestazioni del portiere marocchino che infatti si è aggiudicato nella Liga il premio Zamora, riservato al miglior portiere della stagione 21/22. Nello scorso campionato ha addirittura segnato un gol, il 20 marzo 2021, contro il Valladolid. E nemmeno di testa, ma con il piede sinistro. Uno a uno proprio nel finale di partita.

Il suo rapporto con la Nazionale marocchina è datato, ha esordito nel 2013, ma non gli aveva dato finora grandissime soddisfazioni, sono 50 le presenze collezionate fino a oggi. Avendo passaporto canadese, avrebbe potuto scegliere la rappresentativa nordamericana, ma Bono non ha mai avuto dubbi: il suo cuore batte per il Marocco. I Leoni dell’Atlante ne sono ben contenti. 

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