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Luis Enrique non è più il ct della Spagna. De la Fuente al suo posto

Il contratto non sarà rinnovato. Per sostituirlo è stato chiamato attuale guida dell’Under 21

dal nostro inviato antonio barillà
Aggiornato alle 1 minuto di lettura

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Luis Enrique

 (reuters)

DOHA. Non è passata nemmeno la settimana di riflessione annunciata. Luis Enrique lascia la nazionale spagnola. Non si tratta tecnicamente di dimissioni né di licenziamento né di risoluzione: il contratto in scadenza, semplicemente, non sarà rinnovato, ma dietro la scelta si annidano tensioni forti, eredità dell’eliminazione contro il Marocco agli ottavi.

È la fine triste di un Mondiale iniziato con grandi premesse, 7 gol al Costa Rica e i complimenti per il gioco, il filo diretto con i tifosi, l’orgoglio di una squadra giovane. Come sempre, i risultati orientano i giudizi, e così Luis Enrique si ritrova tacciato d’aver insistito su un palleggio arido e su scelte discutibili, una su tutte la rinuncia a Morata in 3 partite su 4, benché unico centravanti e autore di 3 gol. Il suo successore è Luis de la Fuente, attuale allenatore dell’Under 21.

Chi è il nuovo ct
Luis de la Fuente Catillo, 61 anni, ex difensore di Athletic Bilbao e Siviglia, abbracciata la carriera in panchina ha guidato la squadra B dell’Athletic e l’Alaves prima di scalare con successo le nazionali giovanili spagnole: tesserato nel 2013, ha vinto gli Europei 2015 con l’Under 19, i Giochi del Mediterraneo tre anni dopo con l’Under 18, gli Europei Under 21 nel 2019 e l’argento ai Giochi di Tokyo 2020 con l’Olimpica. Sono stati i risultati ottenuti e la valorizzazione di tanti giovani talenti a convincere il ds federale José Molina di avere già all’interno della piramide tecnica il profilo giusto per la successione di Luis Enrique e proporre così la candidatura al presidente Rubiales: la scelta, già comunicata ufficialmente, sarà ratificata lunedì dal consiglio di amministrazione e a marzo il novo ct debutterà contro la Norvegia nella prima partita di qualificazione per Euro 2014.

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