Baratro Castiglione: addio alla Lega Pro

Mister Alessio Delpiano

Il club rinuncia all’iscrizione dopo una riunione fiume tra i soci. Delpiano: «Me l’hanno comunicato solo ora, assurdo»

CASTIGLIONE. È finita. Il Castiglione dice addio alle ultime speranze di iscrizione alla Lega Pro e di fatto saluta il mondo del professionismo. Lo fa dopo una giornata convulsa, a tratti drammatica (calcisticamente parlando). Dopo un vertice fiume durato tutto il giorno i rossoblù gettano la spugna. I soci (Zilia, Chiarini, Viola e Gasparetti) non se la sono sentita di fare un salto nel vuoto e hanno deciso di fermarsi. Tra i più sconsolati il presidente Ernesto Valerio che fino all’ultimo ha cercato di tenere accese le speranze. Proprio Valerio negli ultimi giorni si era prodigato per trovare nuovi sponsor o altre soluzioni per arginare la crisi. L’ultimo disperato tentativo ha portato a dei contatti con l’Atalanta. La società bergamasca si era detta disposta ad una collaborazione per garantire giovani di livello al club aloisiano. Una garanzia che però non è bastata per far pendere l’ago della bilancia in favore della sopravvivenza.

Fuori da tutto quindi, senza però nemmeno una comunicazione ufficiale da parte della società. Nessuno infatti se l’è sentita di parlare dopo la decisione di chiudere i battenti. La conferma arriva a tarda sera da mister Alessio Delpiano. «La società mi ha appena informato – spiega – che non ci iscriveremo. Non ho parole, è assurdo». Si chiude così un capitolo sportivamente straordinario: una società capace di portare per ben due volte il calcio professionistico in una realtà che aveva sempre vissuto di dilettantismo. Una città che a conti fatti non ha saputo rispondere presente alla chiamata della Lega Pro, lasciando i soci in solitaria di fronte a una sfida enorme. Soci che però avevano trovato, soprattutto nell’ultimo periodo, alcune certezze economiche per iscrivere la squadra, anche dopo gli addii di alcuni finanziatori eccellenti. La prova è nella documentazione per accedere alla C, attualmente ancora sulla scrivania dei segretari aloisiani. La fideiussione era pronta, gli assegni per l’iscrizione pure. Anche la situazione dello stadio Lusetti (non a norma per la C) era in via di sviluppo. Il budget ridotto e la mancanza di basi solide per costruire un progetto duraturo hanno però fatto saltare il banco.

E ora cosa resta? C’è da salvaguardare un settore giovanile florido che probabilmente resterà in vita grazie al lavoro dei volontari e di parte della società che proverà a costruire un vivaio di livello, magari in collaborazione con qualche club professionistico. Il gruppo della serie D invece dovrà trovarsi una nuova collocazione. Da bomber Cristofoli fino al difensore De Angeli: tutti sul mercato. Stesso discorso per lo staff tecnico che però avrà grosse difficoltà nel sistemarsi visti i tempi dilatati di questa telenovela senza l’happy ending. Nella giornata di oggi (martedì 30 giugno) scadrà il termine per presentare i documenti agli organi federali. Nella notte i soci hanno continuato a lavorare sugli incartamenti e sulle possibili soluzioni alla crisi. Un ultimo, disperato tentativo per rimettere insieme i cocci. Ma i margini ormai sembrano limitatissimi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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