Mantova, niente Giochi di Rio per la Stefanova: «Io, una mamma discriminata»

Nikoleta Stefanova in azione duranti gli assoluti di tennis tavolo disputati a Castel Goffredo

L'atleta della Bagnolese dopo l’esclusione dalla Nazionale: «Non esiste meritocrazia». La Fitet: «La maternità non c’entra». E arriva anche il deferimento per lei, Rech Daldosso e Mutti

MANTOVA. La rincorsa di Nikoleta Stefanova verso le Olimpiadi di Rio è già arrivata al capolinea. La campionessa della Bagnolese non è stata inserita nel terzetto di atlete che parteciperanno in Svezia al Torneo di qualificazione olimpica. Una scelta del direttore tecnico Patrizio Deniso che l'ex giocatrice di Castel Goffredo non ha digerito. Dopo la seconda maternità, la Stefanova è ritornata alle gare collezionando risultati in serie. Sei successi in sei partite con la maglia della Bagnolese e i due ori, nel singolo e nel doppio, portati a casa ai Campionati italiani assoluti.

Nemmeno l'essere tornata l'azzurra meglio piazzata nel ranking mondiale, al 150esimo posto, ha portato a novità dell'ultim’ora. Il suo sfogo è diretto. «Ho ripreso a giocare con l'obiettivo di centrare i Giochi. Il mio errore forse è stato quello di non supplicare “per favore, convocatemi”, ma di provare a parlare coi fatti. Pensavo esistesse la meritocrazia e che un direttore tecnico prendesse decisioni in base ai risultati. In questi mesi mi sono allenata duramente e sono al top. Purtroppo penso centri anche la mia recente maternità. È più semplice avere a che fare con una diciottenne che con una mamma con due figli. A tal proposito voglio ringraziare il comandante Davide Re dell’Aeronautica, mi sta aiutando moltissimo per orari e allenamenti».

Con la Federazione e i suoi tecnici i rapporti negli ultimi anni sono stati tutt'altro che idilliaci. «In passato non ho mai rinunciato a dei raduni e non è stato fatto nessun programma per venirmi incontro. Non esistevano nemmeno le garanzie tecniche, nel 2014 non avrei potuto allenarmi con un tecnico come Gigliotti che non aveva esperienza di tennis tavolo femminile. A questo punto mi concentrerò sulla Bagnolese, sono agguerrita e darò il massimo per centrare i playoff».

In questi giorni la Stefanova, al pari di Mihai Bobocica, Marco Rech Daldosso e Leonardo Mutti, è stata deferita per illecito disciplinare per una questione legata ai tesseramenti. «Ci sono delle indagini in corso, preferisco non parlare della vicenda. So che io e gli altri atleti non centriamo nulla e lo dimostreremo».

La Fitet, chiamata in causa, risponde per bocca del suo presidente Franco Sciannimanico. «Le scelte tecniche competono al dt della nazionale, per conto mio non c'è nessuna preclusione ad un suo ritorno in azzurro. La maternità non c’entra, ci sono molte atlete mamme. Noi abbiamo fatto molti sforzi per accontentarla e per coinvolgerla dopo la maternità, ma serve anche la disponibilità dell'atleta. Le tre ragazze convocate, Colantoni, Vivarelli e Piccolin, hanno fatto un lungo percorso di avvicinamento a Rio con Deniso, non era semplice accantonarle all'ultimo».

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