In 40 contro il campione italiano

Scacchi: solo Oppici riesce a battere Dvirnyy nella gara simultanea sul Lungorio

MANTOVA. Nell'anno di Mantova Capitale della cultura, il Circolo scacchistico mantovano, in collaborazione col Csi, con Enrico Trazzi e Roberto Coppiardi principali organizzatori, ha invitato il campione italiano a misurarsi in simultanea con una quarantina di giocatori.

Di fronte domenica pomeriggio, nella suggestiva cornice del Lungorio, il 26enne Grande Maestro Danyyl Dvirnyy, ucraino di origine ma scacchisticamente cresciuto nel Veneto, recente protagonista, col resto della nazionale italiana, di una superba prova alle Olimpiadi di Baku e molti giocatori tra i più preparati della nostra provincia, con l'aggiunta di un paio di scacchisti dal parmense e un paio di ragazzi delle scuole di scacchi del modenese. Oltre 5 ore di sfide con numerose partite che, oltre a essere molto combattute, si sono rivelate anche tecnicamente interessanti. Un unico giocatore, il candidato maestro Gabriele Oppici, più volte campione provinciale, è riuscito ad avere la meglio sul Grande Maestro. Molto più numerosi i pareggi: i candidati Piero Schiatti (che già aveva fermato a Mantova nientemeno che Boris Spassky) e Stefano La Venia, i nazionali Enrico Trazzi, Francescantonio Buccella, Francesco Foroni ed Emiliano Pasterlini, e la giovane inclassificata Giorgia Bozzi, sorpresa della serata. Ottima l'esperienza per le due promesse del circolo, Matteo Favini e Alessio Beduschi, entrambi sconfitti sul filo di lana dopo aver sprecato posizioni favorevoli.

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