Il Mantova va avanti con Graziani e Caridi, per ora

Il viceallenatore del Mantova Gabriele Graziani potrebbe guidare la squadra domenica contro il Santarcangelo

Di Loreto: «Calori e altri 4 hanno detto no, avanti con Graziani». Il dg Togni: «Per domenica possibile arrivi un altro tecnico»

MANTOVA. Altra giornata di passione per il Mantova, che si conclude con l’annunciato esonero di Luca Prina ma senza l’altrettanto atteso arrivo di mister Alessandro Calori. La squadra così viene affidata «provvisoriamente - comunica nella serata di ieri, 28 novembre, il dg Togni a nome della società - al viceallenatore Gabriele Graziani e a Gaetano Caridi, responsabilizzato come capitano».
 
L’arcano è presto spiegato: visto che Ciccio è impegnato a Coverciano dove frequenta il corso da allenatore, oggi pomeriggio alla ripresa della preparazione sarà d’obbligo un’autogestione della squadra, con Don Tano appunto figura di riferimento per il gruppo. Ma questa scelta non è definitiva. Quando infatti si chiede allo stesso Togni se Graziani sarà in panchina domenica, per guidare la squadra nella gara in programma al Martelli con il Santarcangelo, la risposta è la seguente: «Al momento c’è il 50% di possibilità. Resta l’ipotesi che possa arrivare un nuovo tecnico, da scegliere fra un ventaglio di nomi ancora vasto».
 
Ricapitolando con ordine: la società ha esonerato Luca Prina, con il quale si è lasciata senza rancore, come dimostra la lettera aperta del mister pubblicata sul sito ufficiale del club. C’è stato quindi l’incontro con Alessandro Calori, che sembrava destinato a sedersi sulla panchina biancorossa, ma non è stata trovata un’intesa. Come conferma alla Gazzetta lo stesso ex allenatore del Brescia: «C’è poco da dire, non abbiamo trovato un accordo e basta».
 
A quel punto si sono presi in esame i nomi di altri tecnici (fra i quali Guido Carboni, Fabio Rossitto, Beppe Scienza, Antonello Cuccureddu), ma non si è arrivati a una scelta. E si è deciso di affidare temporaneamente la squadra a Graziani, ripromettendosi di riflettere sull’eventuale ingaggio di un altro allenatore. Patron Serafino Di Loreto la spiega a modo suo: «Calori e altri 4 allenatori ci hanno detto di no, sia per l’atteggiamento tenuto dai calciatori nei confronti di Prina e sia per le difficili condizioni ambientali createsi dopo la contestazione di sabato. Così andiamo avanti con Ciccio Graziani e stiamo a vedere che succede. Nel frattempo - conclude Di Loreto - con tutto questo caos abbiamo perso un investitore perugino da 370mila euro che si è tirato definitivamente indietro. Mentre da Dondi (che conta sull’appoggio dell’ex presidente del Treviso Corvezzo) non ho ricevuto alcuna proposta seria».
 
Queste parole di Di Loreto sono sintomatiche di un altro fronte caldo che si sta aprendo: le risorse per arrivare in fondo a questa stagione. Ieri 28 novembre c’è stata una riunione con i soci mantovani, che nessuno dei protagonisti ha spiegato nel dettaglio. È probabile che la compagine bresciana voglia coinvolgere maggiormente Bompieri & C., ma l’esito di questo tentativo è tutto da verificare. In quest’ottica potrebbe fra l’altro tornare d’attualità il “piano d’emergenza” che i soci mantovani attuarono anni addietro in C2, quando per salvare la squadra si appellarono alle forze locali, affidando la pata bollente a Roberto Boninsegna e a Sauro Frutti. Fantacalcio? Magari non così tanto.
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