Bassi, l’highlander del lago Bajkal

Il castiglionese unico al traguardo della gara estrema di 230 km, sul bacino ghiacciato siberiano toccati anche i -30

CASTIGLIONE. Nicola Bassi ha vinto la prima edizione della Black Baikal Race, la maratona di trail running corsasi in condizioni estreme lungo le coste ghiacciate del lago Bajkal (Russia).

La corsa prevedeva di percorrere 270 km, seguendo il tracciato del Gps e in piena autosufficienza: la particolarità era data dal fatto che la maggior parte del percorso prevedesse il transito sulla superficie ghiacciata del lago, trainando una piccola slitta in cui riporre il materiale di sopravvivenza. Bassi è stato l’unico runner a completare quella che è stata una vera e propria gara a eliminazione.

Le condizioni climatiche che hanno imperversato sul grande lago siberiano nei tre giorni di corsa infatti sono state particolarmente severe e hanno convinto buona parte dei venti partecipanti ad alzare bandiera bianca ben prima del traguardo. I primi 55 chilometri sono stati i più duri: oltre alle difficoltà del percorso, sul Bajkal si è scatenata una bufera. Bassi è riuscito a raggiungere il primo check-point, a Bolshoive, e a riposare qualche ora. Dopodiché, intorno alle 21.30, è stato l’unico corridore a lasciare il riparo decidendo di affrontare i 125 km della seconda frazione correndo in solitaria, di notte. Poco prima delle 14 del giorno successivo Bassi ha raggiunto il secondo check-point, a Bugoldeyka, dopo aver affrontato vento forte, neve e temperature al di sotto dei 30 gradi sotto zero. L’organizzazione, a causa delle condizioni del ghiaccio rese precarie dagli sbalzi di temperatura, ha deciso di bloccare il tempo della gara, imponendo a Bassi di aspettare gli altri concorrenti, partiti in mattinata, al check-point. Gli unici ad arrivarci sono stati Ingrid Qualizza e Braian Bell, che però sono stati recuperati dall’organizzazione a 6 km dall’arrivo di tappa.

A questo punto il castiglionese è rimasto l’unico corridore in gara e ha affrontato l’ultimo tratto godendosi finalmente il clima, messosi al bello, e i paesaggi del luogo in compagnia degli altri due corridori.

Con l’annullamento dell’ultimo tratto per le spaccature che iniziavano a crearsi nel ghiaccio l’arrivo è stato fissato a Sahayurta, a 230 km da Listvianka, da cui la corsa era partita. Bassi li ha completati in tre giorni, 6 ore e 30’.

Davide Casarotto
 

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