Il futuro dell’Acm tra Dana e Marai

Sabato 14 aprile i soci decidono sull’ingresso del finanziere. Al Martelli si rivede Olli, uomo di fiducia dell’imprenditore gardesano

MANTOVA. Primavera fa rima con trattative societarie, i tifosi del Mantova lo sanno fin troppo bene. E la stagione in corso non fa eccezione. Ieri pomeriggio, 8 aprile, ad assistere alla sfida tra Mantova e Campodarsego, finita a reti bianche, c’erano i vertici di Viale Te quasi al gran completo (mancava solo Alberto Di Tanno) ma anche altre figure che, in un modo o nell’altro, potrebbero giocare un ruolo decisivo per il futuro dell’Acm.

Qualche nome? Ad esempio l’ex socio mantovano Giambattista Tirelli che insieme a Carlo Giovanardi può essere considerato uno dei personaggi capaci di fungere da collante tra il finanziere di Dubai Victor Pablo Dana e l’attuale dirigenza del Mantova. Già, Dana. «La sua offerta - ha spiegato ieri il direttore marketing Gianluca Pecchini - verrà discussa sabato dall’assemblea dei soci». Il finanziere ha presentato un piano per rilevare il 25% delle quote e vorrebbe inserire in società Jacopo Norelli come dg e Fabio Bonci come coordinatore tecnico, due persone che l’ad Nicola Penta ritiene non necessarie. I contatti tra le due parti vanno avanti e verosimilmente proseguiranno fino a sabato quando l’assemblea dovrà decidere se dire sì o no a Dana.



Ieri al Martelli c’era anche Eugenio Olli, direttore sportivo e uomo di fiducia di Roberto Marai, l’imprenditore gardesano che l’estate scorsa, ai tempi del bando comunale, presentò un’offerta per l’Acm. «Con Marai non c’è alcuna trattativa ufficiale» ha detto a fine partita il presidente Maurizio Bortolini. È davvero così? Nì, nel senso che, come conferma Olli, «Marai è intenzionato a investire nel calcio, se non quest’anno, il prossimo». A Mantova? «Non è detto» dice il ds. Insomma, l’ipotesi Marai potrebbe anche rimanere soltanto tale ma è evidente che per l’imprenditore delle slot la società biancorossa resta degna di interesse nonostante il rifiuto incassato a luglio dell’anno scorso quando il Comune gli preferì il gruppo di imprenditori che oggi siedono in Viale Te.

Seguendo questa pista non risulta casuale la presenza di ieri allo stadio di Gabriele Graziani: Ciccio sarebbe dovuto essere l’allenatore del Mantova targato Marai.

Ciò che al momento non è chiaro, al netto del possibile ingresso in scena di Dana a partire da sabato, è ciò che il Mantova deciderà di fare riguardo alla richiesta di ripescaggio in Serie C: l’Acm ha la volontà e la disponibilità economica per garantire la categoria che la piazza merita?

Questo e altri dubbi dovranno essere sciolti nel medio termine. I tifosi restano in attesa e nel frattempo continuano a sostenere la squadra in maniera encomiabile sperando in un futuro roseo.
 

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