L'addio di Moira: mia sorella ha la Sla, devo pensare a lei

Domenica Placchi chiuderà una carriera straordinaria e costellata di successi  al Martelli

MANTOVA. Oltre che per festeggiare la fine del primo campionato in C del Femminile Mantova, con la possibilità di difendere il quinto posto contro la capolista Voluntas Osio Sotto, lo stadio Martelli sarà il palcoscenico adatto per rendere omaggio a Moira Placchi, calciatrice classe 1970 di Bigarello che dopo una lunghissima carriera costellata di successi tra cui 5 campionati vinti, 3 Coppe Italia e una Supercoppa e coronata con circa 40 presenze in nazionale, ha deciso di appendere le scarpe al chiodo nel suo ultimo impegno con la maglia biancorossa.

Dopo quest’ultima apparizione sul rettangolo verde il futuro di Moira non sarà però per il momento legato al calcio visto che nella vita purtroppo ci sono molto spesso situazioni più importanti che in alcuni casi prendono la forma di una battaglia da affrontare giorno dopo giorno e che richiedono tutte le attenzioni possibili. La sorella gemella di Moira, Debora, è malata di Sla e le attenzioni dell’icona del calcio femminile mantovano sono e saranno tutte per lei prima di decidere se dare un futuro in qualche altro ruolo alla sua lunga carriera sportiva. Più che nei trofei o nelle medaglie da mettere in bacheca sono queste le situazioni in cui si vede l’anima della vera campionessa, un riferimento per tutti anche nella vita come lo è stata in campo per le sue compagne e per tutto il calcio mantovano e non solo: «Cercherò comunque di rimanere in contatto con l’ambiente – ha spiegato a proposito del suo futuro – ma prima di tutto devo pensare alla mia famiglia».


La società ha comunque deciso di assegnarle la carica di presidente onorario per queste 3 stagioni in cui è stata bandiera del Femminile Mantova oltre che riferimento per tutte le compagne in campo e fuori, un gruppo del quale Moira è decisamente orgogliosa: «È un gruppo fantastico, del quale fanno parte tante giovani di talento e sia loro che la società sono sulla buona strada. Per aiutare poi il gruppo nella crescita servirebbe qualche figura di esperienza che sia di esempio, comunque in quest’ultima partita possiamo provare a difendere il quinto posto finale e in ogni caso sarà un ottimo risultato per noi al primo anno di C. Sono contenta poi di chiudere a Mantova con il calcio giocato, Venturelli e tutta la società mi hanno davvero dato tanto in questi anni, nella mia carriera mi sono tolta tante soddisfazioni e mi fa piacere che il calcio femminile stia prendendo piede, grazie anche all’impegno delle società di calcio di serie A che stanno formando squadre femminili».


 

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