«Sarei molto sorpreso se l’Italia non conquistasse una medaglia»

Andrea Anastasi, ct del Belgio impegnato ai Mondiali

Il poggese Anastasi, ct del Belgio, questa sera ricomincia contro la Slovenia: «Gli azzurri sono ormai lanciati verso la Final Six, noi siamo in crescita» 

BOLOGNA. Andrea Anastasi e i Mondiali di pallavolo che riprendono oggi con il via alla seconda fase. Il Nano e la manifestazione, il livello espresso dal torneo, le ambizioni dell'Italia e le possibilità del suo Belgio, outsider tra le grandi del volley internazionale. L’analisi del tecnico di Poggio Rusco che questa sera alle 20.30 a Bologna cerca la rivincita sulla Slovenia e un posto nella Final Six.

Le ambizioni dei Diavoli Rossi. «Difficile dire dove possiamo arrivare. Di sicuro fin qui è stato un Belgio sorprendente quello arrivato secondo nel girone dopo gli azzurri. Il nostro obiettivo è migliorare il ranking che ci vede al 15° posto. Dovremmo riuscire a scavalcare chi è appena sopra di noi, ovvero Argentina, Germania e Giappone ma non ci poniamo limiti, consapevoli delle nostre potenzialità e motivazioni. La pallavolo in Belgio sta crescendo molto, anche se sono ancora pochissimi i club votati al professionismo».


L’Italia appare lanciata. «Gli azzurri ormai quasi in Final Six? Direi proprio di sì. Aver superato il girone a punteggio pieno garantisce un vantaggio enorme per la seconda fase. La formula del torneo è vincente, azzeccatissima per evitare risultati di favore per qualcuno e che potrebbero danneggiare altre squadre, anche se proprio al Belgio potrebbe capitare di trovare all'ultimo turno un Brasile già qualificato. Gli azzurri hanno la tranquillità dalla loro, ho potuto osservarlo nella settimana che abbiamo condiviso a Firenze. E' un gran bel gruppo, spingono tutti insieme nella stessa direzione, ovvero verso la vittoria. E' bastato il rientro di Juantorena per trasformare un sestetto che nell'ultimo anno stentava in un complesso vincente. Inoltre, la diagonale di schiacciatori Zaytsev-Giannelli è di altissimo livello. Squadra affidabile in ricezione e concreta in battuta, quale altra nazionale può vantare un tale batteria? Sarei sorpreso se l'Italia non andasse a medaglia».

Il livello della rassegna. «Sono Mondiali di livello elevatissimo, è normale. Dal punto di vista atletico si gioca una pallavolo sempre più veloce e potente ma la tecnica resta una componente fondamentale. Tutte le squadre ormai sono organizzate e ben allenate. La competizione è avvincente proprio perché non esiste un team perfetto. Tante sono le nazionali di ottimo rango ma imperfette, poiché ognuna lamenta un tallone d'Achille ed è compito degli allenatori scovare nelle rivali quei piccoli difetti che possono permettere loro di sovvertire il pronostico. Non so indicare tuttavia una favorita d'obbligo, mi sono concentrato soprattutto sulle avversarie del nostro girone». —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Video del giorno

Assemblea alla Canottieri Mincio: c'è il quorum, il circolo verso la salvezza

La guida allo shopping del Gruppo Gedi