Pompea, Seravalli ha detto no: l'ex coach non resta come vice

Alberto Seravalli ha detto no: non resterà nello staff

L'ala Raspino: "Dimostriamo che valiamo più di quanto abbiamo fatto vedere.Ma servono subito una scossa mentale e una maggiore intensità in difesa"

MANTOVA. Vigilia ricca di attese in casa Pompea. Su tutte ovviamente quella della prima uscita sulla panchina degli Stings del neo coach Alex Finelli (che ha firmato un contratto fino al 30 giugno con rinnovo automatico in caso di qualificazione ai playoff). Il 25 novembre alle ore 18 al PalaBam arriverà la Bakery Piacenza ma a fianco del 51enne bolognese non ci sarà Alberto Seravalli: il tecnico esonerato ha detto no alla proposta della società di rimanere nello staff come vice. <Mi spiace - commenta il presidente Negri - poteva essere un'opportunità per continuare un discorso importante iniziato da tempo>.

 Pensiero all’ex coach

Dopo Vencato e Ghersetti all’inizio della settimana, anche Raspino entra nel merito della decisione di esonerare Alberto Seravalli: «Nell’ultimo mese, verso la fine delle partite, mollavamo la presa e questa non è una bella situazione - esordisce Raspino -. Questo dimostrava un po’ di “debolezza”, non è la parola che mi piace usare però è per rendere l’idea, debolezza intesa nel senso che veniva un po’ meno la squadra e nei finali ognuno andava per conto suo. Era una mancanza di forza mentale. Il cambio di coach non ce lo potevamo aspettare, dopo Ravenna c’è stato un primo sentore che qualcosa sarebbe potuto accadere perché la società si era fatta sentire in modo molto forte anche nei nostri confronti, come era giusto che fosse dopo una prestazione non all’altezza. Forse lì un po’ abbiamo iniziato a intuire che poteva arrivare l’esonero dell’allenatore, però in altri momenti direi di no. Purtroppo quanto è successo fa parte del mestiere, ma lo si accetta con tranquillità e fa già parte del passato».

Mirino sugli emiliani

Arrivando invece all’immediato futuro, gli Stings attendono la visita della Bakery Piacenza. Nello specifico per Raspino questo si traduce nell’arrivo di due avversari di indubbio spessore come Marques Green e Alan Voskuil: «Non penso sia per fortuna una finale come ha detto Vencato in settimana, ma è sicuramente una partita molto, molto importante - precisa la guardia-ala degli Stings -. Abbiamo cambiato il coach e quindi serve ovviamente del tempo per far sì che i meccanismi diventino fluidi. Dobbiamo dimostrare, soprattutto a noi stessi, che siamo migliori di quelli visti nell’ultimo periodo, soprattutto a livello mentale».

Due stranieri tosti

«Cercherò di dare un apporto - conclude la sua analisi il giocatore biancorosso - a livello di intensità, soprattutto in difesa, soprattutto in marcatura. Dovrò limitare i loro punti di forza, soprattutto negli esterni, quindi Green e Voskuil. Sarà una sfida molto stimolante, sono due giocatori di alto livello e, dal mio punto di vista, cercherò di mettere più intensità possibile». 

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