Allenamenti con il mito Cagnotto, la Borghi punta a Tokyo 2020

Sara Borghi con Oscar Bertone e Caterina Boscaglia

La tuffatrice della Canottieri Mincio sogna il traguardo olimpico. Test a Bolzano con Tania e la Dallapè sotto gli occhi del dt Bertone 

MANTOVA. «L’obiettivo è Tokyo 2020». Massimo Nibioli, tecnico della tuffatrice Sara Borghi e responsabile della scuola tuffi della Canottieri Mincio non ha timore ad affermarlo. «Lavoriamo per quello, l’impegno è tanto, quotidiano, ma le opportunità vanno colte e Sara ne è ben consapevole. In questo week end siamo a Roma per un collegiale diretto dal direttore tecnico della nazionale Oscar Bertone, insieme ad un’altra promessa della Mincio, Caterina Boscaglia. Due settimane fa eravamo invece a Bolzano, per un allenamento con il tecnico Giorgio Cagnotto e le due campionesse Francesca Dallapè e Tania Cagnotto».

Sulla strada verso il sogno olimpico di Sara (21 anni) ci sono anche le due neomamme, che hanno recentemente dichiarato l’intenzione di tornare a tuffarsi, ventotto mesi dopo la medaglia d'argento ai Giochi di Rio de Janeiro. E non solo loro. La tuffatrice mantovana dovrà superare anche due rivali giovani e lanciate, le campionesse europee Elena Bertocchi (25 anni) e Chiara Pellacani (17 anni).

La sfida vera, tuttavia, Borghi dovrà vincerla con sé stessa, migliorandosi e toccando livelli vertiginosi, perché le regole federali sono ferree: per rappresentare l’Italia alle Olimpiadi serve un programma tecnico da mostri, con tuffi di coefficiente 3, ed un punteggio personale in gara che sia pari a quello del 12° posto dell’Olimpiade di Rio (302,85).

«Stiamo inserendo i doppi e mezzi carpiati ed i rovesciati carpiati, e prossimamente proveremo anche il doppio e mezzo avanti con doppio avvitamento. Un tuffo che al mondo fanno pochissime atlete, tra cui la canadese Jennifer Abel, che è al momento una delle più forti atlete occidentali, accreditata per strappare una medaglia alle cinesi. Credo che Sara abbia il potenziale per ambire a rappresentare l'Italia nelle massime competizioni internazionali».

Dopo l’appuntamento con il collegiale, a fine febbraio ci sarà la Coppa Tokyo, prima gara valida per ottenere un punteggio di qualificazione. Poi i campionati italiani assoluti invernali e estivi.

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