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Ko terribile ma qui c’è tutto per vincere la guerra

MANTOVA. Il Mantova ha perso, ha fallito a Rezzato la gara forse più importante dell’anno e a sole quattro giornate dalla fine del campionato ha ceduto la vetta al Como, che ora guida la classifica con due punti di vantaggio. È un ko terribile, un uno-due terrificante se si abbina all’eliminazione dalla Coppa Italia. In quattro giorni, dal campetto di Matelica a quello che piccoli uomini hanno ribattezzato Rezzato Stadium, l’Acm potrebbe aver buttato via un’intera stagione. Potrebbe, appunto. Se non ci fossero ancora 360 minuti da giocare, se non bastasse soltanto un pari dei lariani per riaprire i giochi e soprattutto se questa annata restasse fine a se stessa.

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Ma non dev’essere così. Questa società, questo mister e questa squadra hanno fatto finora cose straordinarie. E la corsa non è finita, anche se a fine gara a Rezzato il dolore e l’amarezza sui volti di tifosi e protagonisti dicevano il contrario. C’è ancora spazio per lottare, per provare a vincere le ultime 4 sfide del torneo e vedere poi che succede.

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Anche nella peggiore delle ipotesi, perdere un campionato a 87 punti sarebbe una mezza vittoria. E quanto costruito non andrebbe buttato via, magari puntando a vincere i playoff e a porsi in cima alla graduatoria degli eventuali ripescaggi.

Se fossimo nel presidente Masiello e in patron Setti, stamattina (sì, proprio dopo il ko più amaro dell’anno) chiameremmo a rapporto il ds Righi e mister Morgia e li faremmo firmare per la prossima stagione.

Questa piazza, che per passione e correttezza anche ieri ha dimostrato di meritare ben altre categorie, merita infatti prima di tutto un progetto che dia continuità. Una battaglia si può anche perdere, ma con una società solida e ambiziosa e una direzione tecnica di prim’ordine, la guerra prima o poi la si vince. Su la testa, Mantova. 
 

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