Mazzonelli ds del Gabbiano per puntare ancora più in alto

Gli obiettivi: «Alla famiglia Dodi non potevo dire di no e conosco bene le qualità dei dirigenti. L’obiettivo è vincere la serie B e poi giocare la nascitura A3 a Borgochiesanuova» 

MANTOVA. Il primo passo per dotare il Gabbiano Top Team Volley di una struttura organizzativa più professionale con cui tentare il prossimo anno il salto di categoria è l'ingaggio immediato nel ruolo di direttore sportivo di Nicola Mazzonelli.. Per l'ex giocatore veronese si apre così un terzo capitolo in terra mantovana, dopo gli esordi con la maglia del Gabbiano Virgilio (storica promozione in A1) e la parentesi col Top Team durata dal 2004 al 2009, arricchita dai trionfi in B1 e dalla soddisfazione di calcare i parquet della serie A2. L'accordo con Mazzonelli è per la stagione 2019-20, poi si vedrà.

«Non mi sarei rimesso in gioco per un altro club, pensando ai primi passi compiuti da atleta il nome del Gabbiano è la scintilla che mi ha fatto tornare le motivazioni, solo che ora non sono più sotto rete ma dietro a una scrivania» esordisce così nella conferenza di presentazione ieri nell'auditorium della Gazzetta. «Quando misi piede a Mantova ero uno sbarbato - continua -, ora torno con piacere perché conosco le qualità di Fattori, Ceccardi e degli altri soci. L'avventura intrapresa con la seconda squadra di Verona mi aveva stancato, alla fine il progetto purtroppo non ha funzionato. Curerò l'aspetto tecnico, l'allestimento della squadra con cui puntare a vincere la B, ma anche la parte organizzativa e quella dei rapporti con gli sponsor, per promuovere l'immagine del club. E' senza dubbio questo il compito più stimolante che mi attende».

Paolo Fattori, storico presidente del Top Team, osserva e annuisce: «Stiamo gettando le basi per programmare un futuro importante, dopo l'ingresso dell'azienda di Andrea Dodi nel capitale sociale del club. Ora abbiamo i mezzi per far crescere la pallavolo mantovana e la mossa successiva è stata riportare a Mantova una figura carismatica e di esperienza qual è Mazzonelli, che oltretutto conosce le nostre dinamiche. Noi soci non abbiamo il tempo per dedicare l'intera giornata all'attività della società, lui curerà tutto questo. Sarà inoltre un riferimento per la ristrutturazione del settore giovanile e per comunicare all'esterno l'impegno del Top Team». Per il socio Guido Ceccardi l'imperativo è riportare l'entusiasmo: «Preferiamo provare a vincere sul campo e salire di categoria anziché approfittare di qualche diritto sportivo vacante. Dobbiamo prima assumere una struttura organizzativa adeguata a tornei su scala nazionale, affiliati a Lega Volley e non più alle Fipav zonali. Niente come le vittorie servono a creare entusiasmo».


Concetto rilanciato dallo sponsor Andrea Dodi che pone l'accento sulla questione dell'impianto di gioco: «Il prossimo anno giocheremo a Cerese ma poi, dalla stagione seguente, dovremmo spostarci nel nuovo impianto di Borgochiesanuova, che verrebbe omologato anche per la serie A2, con 600 posti fissi a sedere e la possibilità di arrivare a 1.500 con tribune mobili. Il problema del palasport di Cerese è l'altezza del soffitto, troppo bassa per puntare in alto. Per questo a tutt'oggi sarebbe insensato candidarci alla nuova serie A3 (da due gironi, ndr) che sta per nascere, senza avere le spalle forti. Ripartiamo dalla base ma intendiamo farlo bene». Con un Mazzonelli in più in regia.—

Gian Paolo Grossi

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