Il Viadana affidato a Jimenez, Savi: «Ha l’esperienza giusta»

Finisce l’era Frati, il club abbraccia il 49enne argentino, eroe dello scudetto 2002. Il vice presidente ed ex compagno: «Rispetto a Steyn conosce di più le rivali»

VIADANA. Una rinascita affidata ad uno degli eroi dello scudetto. Il Viadana ha ufficializzato il nuovo tecnico che guiderà la squadra nella prossima stagione. Si tratta di Victor Jimenez, ex giocatore giallonero. Riduttivo definirlo solo così: doveroso ricordarlo come uno dei grandi protagonisti della pagina più bella della storia del rugby viadanese, il tricolore vinto nel 2002 nella finale di Rovigo con Calvisano. In quella squadra l'argentino di Rosario rivestiva il ruolo di tallonatore. Al suo fianco, il pilone e capitano Mario Savi, attuale vice presidente giallonero.. «Quando si parla di Victor è giusto partire dal lato umano - racconta Savi - Una persona sincera, corretta, diretta, sempre pronta a dare una mano. Abbiamo giocato fianco a fianco e posso dire che era una prima linea vecchio stampo. Carattere e aggressività, ma massima correttezza». Jimenez, classe 1970, da giocatore ha indossato nel nostro campionato, oltre a quella del Viadana, le casacche di L'Aquila, Capitolina e Lazio. Proprio con quest'ultima società ha dato il via alla sua carriera di allenatore di squadre senior. Il primo successo da coach è la promozione con la squadra romana in Eccellenza nella stagione 2009-10. Tre stagioni nel massimo campionato e poi il ruolo di tecnico degli avanti nella Nazionale Under 20. Seguono le esperienze al Junior World Rugby Trophy cileno, il Mondiale Under 20 in Nuova Zelanda con gli azzurri guidati da Alessandro Troncon e l'ingresso nello staff tecnico dell'Accademia zonale Fir di Roma.

Inizia, poi, l'avventura nella franchigia delle Zebre. Quattro anni come allenatore degli avanti con due subentri come head coach. Nel 2017, dopo 18 anni nel nostro Paese, lascia l'Italia e torna in patria nel ruolo di responsabile tecnico di un club argentino, Los Caranchos. La decisione della società è arrivata all'unanimità nel'ultimo consiglio di amministrazione. Jimenez sarà anche direttore tecnico. Come chiaro ormai da settimane, si chiude così dopo un triennio l'avventura di Filippo Frati sulla panchina giallonera.


Al tecnico nocetano vanno i ringraziamenti della società. «Pippo ha lavorato al massimo delle sue possibilità - sottolinea Savi - Sui risultati hanno inciso fattori che non sono dipesi da lui, a partire dagli infortuni. Tutti hanno sbagliato, noi della società compresi. Ogni allenatore ha un ciclo, quello di Frati era arrivato al termine». L'augurio è che l'avventura in panchina di Jimenez porti frutti diversi da quella di un altro eroe dello scudetto, Steyn, che certo non impressionò a Viadana da tecnico. «Casper non aveva l'esperienza internazionale che invece può vantare Jimenez. Si tratta di un tecnico molto preparato, che conosce l'ambiente e il campionato italiano. Ad ogni allenatore serve tempo, diciamo che con lui partiamo un po' avvantaggiati sotto questo aspetto. Crediamo in un progetto che possa riportarci ad alti livelli, ma tutti i fattori dovranno incastrarsi, a partire dagli infortuni. Punteremo a valorizzare i giovani e completeremo la rosa con innesti mirati. Avevamo vagliato diversi profili, alcuni di altissimo livello, ma si trattava di tecnici che non avevano mai allenato nel nostro Paese».

Nelle prossime settimane verrà ridefinito l'intero staff tecnico. Al via anche i colloqui con i giocatori. In vista conferme e qualche ritorno di elementi al momento in prestito in altre società. Sabato si chiude l'era Frati con la gara interna, ininfluente per la classifica giallonera, contro il Verona.

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