Per la difesa colpo Mengoni: «Mantova, vengo per vincere»

Il difensore 36enne ha giocato quasi 200 partite in B ed è amico di Altinier:  «Prima volta fra i dilettanti ma la piazza è da urlo, ci debuttai col Cesena»

MANTOVA. Dopo l’ingaggio del regista D’Iglio dal Chieri, il Mantova piazza un colpo “rumoroso” in difesa. In biancorosso arriva infatti il 36enne (spegnerà le candeline a settembre) Andrea Mengoni, un centrale che ha all’attivo oltre 200 partite in C e quasi altrettante in B, categoria quest’ultima in cui ha giocato fino a due anni fa. Prima di approdare in C a Francavilla, dove però lo scorso novembre ha deciso di rescindere il contratto. «Una scelta sbagliata - spiega lo stesso Mengoni - non ho trovato ciò che mi aspettavo e ho preferito andare via. Da allora mi sono sempre allenato e adesso non vedo l’ora di ricominciare a giocare, per portare il Mantova in serie C».

Mengoni ritrova all’Acm Cristian Altinier, suo amico: «Abbiamo giocato insieme sia ad Ascoli e sia a Benevento, mi ha chiamato e mi ha spiegato bene le pontenzialità della piazza. Poi il direttore (Righi, ndr) mi ha convinto, trasmettendomi grande entusiasmo. Del resto, Mantova la ricordo bene: ci ho giocato diverse volte in B, addirittura proprio al Martelli feci il mio esordio in cadetteria in un Mantova-Cesena 3-2. Spero di contribuire a riportare allo stadio quell’entusiasmo: spetterà a noi convincere la gente a tornare».


Mengoni in serie D non ha mai giocato, ma alla categoria non dà importanza: «È la piazza che fa la categoria - sottolinea -, mi sentirò di certo più giocatore a Mantova in D che in tante altre squadre di serie C. Ho avuto la fortuna di giocare sempre in piazze importanti (fra le altre Avellino, Cesena, Benevento, Pescara e Ascoli, ndr) e questo aspetto per me è fondamentale per avere gli stimoli giusti. A Mantova vengo con l’entusiasmo di un ragazzino - assicura - con la voglia di spaccare il mondo. Da novembre mi sono sempre allenato, fisicamente sto benissimo e, dopo la parentesi dello scorso anno, voglio chiudere la carriera con un paio di stagioni al top».

Mengoni, che ha una struttura fisica importante (187 centimetri), è mancino ai nuovi tifosi si descrive così: «Preferisco che a descrivermi siano gli altri, ma se proprio devo... Mi piace impostare la manovra e giocare la palla, l’esperienza e la personalità non mi mancano. Ho un buon fisico ma la cattiveria agonistica e il carisma sono le cose su cui ho sempre puntato di più. I gol? Qualche volta mi sbaglio - sorride - e faccio anche quelli».

A Mantova Mengoni cercherà di vincere il quarto campionato della sua catrriera: «Ne ho già vinti tre di C1, con Grosseto, Pescara e Ascoli. E persi i playoff di B del 2006 contro il Torino, ma voi lì quelli ve li ricordate bene... Quest’anno l’obiettivo è di centrare la quarta promozione, perché Mantova deve assolutamente ritornare fra i professionisti. I miei nuovi compagni? Oltre ad Altinier non conosco nessuno, ma miei amici mi hanno parlato benissimo di Scotto. L’importante - conclude Mengoni - sarà comunque creare un gruppo unito e forte, per dare tutto in campo e regalare soddisfazioni e tante vittorie alla tifoseria».

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