«Mi alleno tutti i giorni per una sola cosa: la medaglia olimpica»

La Boari dopo la vittoria che ha dato il pass per Tokyo 2020. «Tirare a fianco di Nespoli ti mette una grande tranquillità»

MINSK (BIELORUSSIA). Un anno dopo la prima significativa medaglia d’oro della sua giovane carriera, ai Giochi del Mediterraneo, e a quattro anni dallo storico 10 centrato nella decisiva freccia di spareggio in Turchia contro Taipei che mandò il trio azzurro ai Giochi di Rio, Lucilla Boari sale sul gradino più alto del podio - con Mauro Nespoli - nel mixed event dei Giochi europei.

Così facendo la rivaltese delle Fiamme Oro strappa un altro pass femminile per l’Italia, valido sia nell’individuale che nell’evento misto a Tokyo 2020. E se è vero che ancora non vi è certezza su chi sarà l’atleta a rappresentare l’Italia in Giappone, dati alla mano sembra una scelta scontata. Nell’ultimo biennio, tranne qualche rara eccezione, la migliore arciera nazionale è stata proprio lei. Eppure, parlando con Lucilla si ha la sensazione che questa sia solo una tappa inevitabile della sua carriera proiettata su obiettivi ancor più prestigiosi.

«Fin dal mattino mi sentivo bene - racconta Lucilla - anche se il primo incontro con la Russia ai quarti è stato vinto solo agli spareggi. C'erano un paio di cose da mettere a posto, registrare per bene il campo da gara. Poi ci siamo ripresi. Gli altri due scontri sono stati vinti nettamente. Eravamo già sicuri del pass dopo la vittoria in semifinale della Gran Bretagna, già qualificata, e questo ci ha aiutato a tirare col braccio più libero. Ma serviva restare lì con la testa, siamo stati bravi anche in finale».

Una rassegna, quella bielorussa, che non era partita col piede giusto pochi giorni dopo la delusione al mondiale olandese: «Siamo uscite subito contro la Germania, si vede che dobbiamo lavorarci su. L'eliminazione in Olanda ci ha tolto il pass a squadre, bisogna farsene una ragione e andare avanti, avremo altre occasioni». Gareggiare al fianco di un campione olimpico come Nespoli ha certamente aiutato: «Vedere come affronta certe situazioni ti aiuta, lui è un atleta esperto, ha già vinto tanto, e quest'anno sta tenendo una media punti impressionante. In un certo senso sei più tranquilla».

E ora cosa riserva il futuro per Lucilla? «Domani (oggi, ndr) ho la gara individuale. Tra qualche giorno si riparte per la preolimpica in Giappone. Penso di avere ancora ampi margini di miglioramento, mi alleno tutti i giorni con un obiettivo ben preciso in testa: vincere una medaglia olimpica». 

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