Mantova celebra Sguaitzer, Masiello: «Una giornata da ripetere ogni anno per ringraziare un grande»

Oltre 500 al Martelli per ricordare lo sportivo scomparso a marzo. Gli ex biancorossi vincono il torneo, presente anche mister Morgia  

MANTOVA. Un pomeriggio pieno di calore sabato 29 giugno, calore non solo meteo ma soprattutto quello umano che Marco Sguaitzer ha saputo trasmettere negli anni della sua terribile malattia. E allora ci sono stati tanti sorrisi, come ad una festa per chi c’é ancora, più che mai, malgrado da marzo Sguaitzer abbia abbandonato la vita terrena. Insieme alla commozione come quando Paolo Vallesi ha cantato in suo onore “La forza della vita”, o quando Claudia Cominotti ideatrice insieme al compagno Alessandro Martini dell’evento, ha cantato accompagnata al piano da Filippo Lui.

Sono venuti almeno in 500 per ricordare Marco e sostenere la Onlus “Marco S. - No alla Sla”. Ma ci sono stati tanti eventi collaterali, come le esibizioni di Mengoli, Vallesi, Fio Zanotti. O la presenza di Alessandra Borgonovo, figlia di Stefano, uno dei primi calciatori ad uscire allo scoperto ed a denunciare la battaglia contro la “stronza”, come lui e Marco chiamavano la malattia.

O l’aereo in volo sul Martelli con la scritta “Mai molar”. O il concorso che ha premiato gli striscioni più significativi e le frasi per Sguaitzer con weekend a Gardaland. Giusto citarli: “Vivere e mai molar: é come un rigore segnato”, “Con l’odio e con l’amore io sono ancora qua..eh giá”, “Marco c’era, Marco c’é, Marco ci sará per tutti gli altri. Mai molar”, “Caro Marco quella stronza ti ha spento pian piano ma tu guerriero hai acceso una fiamma che niente e nessuno potrà mai spegnere”.



Da ricordare anche i cori degli Ultras, che pur eliminati hanno inneggiato subito in suo onore. «Era giusto esserci - ha detto il presidente del Mantova Ettore Masiello - : un plauso agli organizzatori ed un grazie a chi é intervenuto. Vogliamo che la manifestazione sia annuale per ringraziare un grande». É venuto da Lucca mister Massimo Morgia: «Un dovere da parte mia venire per ricordare un amico e rivedere tante facce note» ha detto l’ex tecnico biancorosso. Anche il sindaco Mattia Palazzi, sceso in campo con le All Stars, applaude l’iniziativa: «É un momento di forte intensità nel ricordo di una persona che ha lasciato un esempio importante per tutti».

Concetto ripreso dalla moglie Aiste: “Ora che Marco non é più con noi é bello vedere che il suo seme é germogliato in tante persone”. Nella prima semifinale dopo lo 0-0 gli Amici Marco hanno battuto 9-8 gli Ultras. Nella seconda successo degli ex biancorossi (tanti) sugli All Stars per 7-3 con tripletta di Zanetti, gol di Sedivec, Quadri, Sanseverino e Del Bar per il Mantova, due gol di Montani ed uno di Ploia per gli All Stars. Nella finalissima gli ex hanno battuto 5-2 sugli Amici di Marco: tre gol di Sanseverino, rigore di Quadri e gol di Sedivec, doppietta di Zanella su assist di Caridi per gli Amici di Marco. Ma é giusto dire che hanno vinto davvero tutti. 

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