Trentennale da record anche per l’Antares «I valori prima di tutto»

L’associazione di Sermide da sempre al top a livello nazionale Il presidente e fondatore Orsatti: «L’energia dei ragazzi è vitale» 

SERMIDE E FELONICA. «Vorrei che di tutto questo rimanesse il senso del lavoro fatto; mi piacerebbe che altri raccogliessero il testimone e continuassero a diffondere i valori della ginnastica. Insomma, sarei contento che, una volta senza Nedo, la “macchina” Antares fosse in grado di andare avanti da sola». Questo l’auspicio del prof. Nedo Orsatti, presidente e fondatore di “Antares Ginnastica Sermide”, la società dei saggi memorabili, delle grandi vittorie agonistiche, protagonista da 30 anni di un fenomeno di sport e attività giovanile mai conosciuti prima nella Bassa. Un traguardo prestigioso che proprio Orsatti taglia nell’anno delle sue 70 primavere.

«Tutto è iniziato all’Isef – spiega Orsatti - dove ho appreso la passione per questa disciplina dal mitico prof. Pierluigi Consalici. Poi, da insegnante alle medie a Sermide ho avuto la fortuna di incontrare Rosetta Boschini, straordinaria collega con la quale nel 1976 abbiamo realizzato i primi, sconosciuti, progetti di ginnastica artistica». Con la costruzione del palasport a Sermide nel 1979 nascono i corsi per adulti in seno alla Polisportiva e poi, nel 1989 la fondazione della nuova società: Antares. «Nel frattempo – precisa Orsatti – fra il 1987 e il 2004 con i ragazzi delle medie abbiamo vinto 6 medaglie d’oro, 6 d’argento e 2 bronzi alle finali nazionali dei Giochi della Gioventù».

Con Antares arrivano le prestazioni agonistiche, i grandi saggi di fine anno e gli eventi eccezionali: «Già alla festa di fondazione del 1989 presenziò il nazionale Boris Preti; all’inaugurazione della Sala di Ginnastica del palasport nel ’97 c’era mezza squadra olimpica: Jury Chechi, Boris Preti e Marcello Barbieri, accompagnati da Bruno Grandi all’epoca presidente della ginnastica mondiale. Alla celebrazione del 20° si sono esibite le “Farfalle d’Argento”, mentre nel 2014 abbiamo ospitato l’olimpionico Igor Cassina».

È anche per questo che il Coni ha insignito Orsatti con la Palma di Bronzo ai meriti di tecnico sportivo nel 2005. Sarebbero tanti i ricordi da serbare gelosamente, ma non uno in particolare: «La sensazione più bella e impagabile è quella che mi gusto al termine di ogni manifestazione riuscita. Inoltre la soddisfazione di aver creato un meccanismo ottimale grazie all’apporto di genitori disponibili, tecnici preparati e dirigenti instancabili. Poi c’è l’energia contagiosa degli atleti, una delle medicine più efficaci presenti in natura».

Come un padre premuroso con la propria figlia, Orsatti pare considerare questi primi 30 anni di Antares non un traguardo, ma un nuovo punto di partenza. Il telefono continua a squillare e le cose da fare paiono non finire mai. C’è un compleanno da preparare, la celebrazione è prevista per il prossimo inverno: «Stiamo organizzando grandi cose, vedrete».

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