Mantova, fumata biancorossa: Calzolari e Garbisi nel club Bruschi

Il patron: "La squadra si iscriverà al campionato, non siamo pagliacci e non saremo qui a coinvolgere personaggi importanti e la stessa città se avessimo i dubbi di chiudere tutto"

MANTOVA. Presentazione ufficiale mercoledì 3 luglio all’hotel La Favorita di Marco Calzolari, ex presidente di società di calcio a 5 di massimo livello tra Bologna, Ferrara e Reggio Emilia. Imprenditore nel campo dell’abbigliamento (Kaos), Calzolari lo scorso anno era ad Imola ed ha accolto la progettualità del Mantova calcio a 5, che per il prossimo campionato di serie A avrà un ruolo di management, grazie anche alla sua grande esperienza. Non è però lo sponsor importante, come ha chiarito lui stesso, che la squadra biancorossa sta cercando per questa sua intrigante, ma impegnativa avventura nella massima divisione.

«La squadra si iscriverà al campionato - ha fugato ogni dubbio il presidente Daniele Bruschi - : del resto non siamo pagliacci e non saremo qui a coinvolgere personaggi importanti e la stessa città se avessimo i dubbi di chiudere tutto. Di sicuro però andremo incontro a degli impegni economici di rilievo, molto superiori agli altri anni. Resta l’amarezza nel vedere quanta fatica si fa nel trovare imprenditori in grado di darci una mano: speriamo accada come lo scorso anno con la Pompea quando sembrava in forte dubbio l’iscrizione e poi nel giro di una settimana hanno potuto ripartire su basi più solide. Noi per la verità è più di una settimana che ci stiamo provando, con scarsi risultati».. Concetto ripreso dal vicepresidente operativo Alberto Garbisi, altro volto nuovo della società: «È un dato di fatto - ha detto - che il Mantova calcio a 5 è la squadra che partecipa alla categoria sportiva più alta di tutta la città per cui un appello alle forze economiche ed alla pubblica amministrazione va fatto. Anzi, a mio avviso è un dovere nei confronti di questa realtà oggettiva».

La progettualità portata avanti da Calzolari, che è già in contatto con alcuni giocatori, sarebbe quella di costruire una squadra giovane, facendo il passo secondo la gamba, sulla quale poi operare innesti in futuro. E mister Pino Milella approva la linea: «Sarebbe forse più facile prendere giocatori esperti e di sicuro rendimento - ha detto - ma dopo questo ciclo vincente è stimolante ripartire dai giovani per creare una programmazione negli anni a venire».

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