La Pompea ricomincia puntando in alto e con la benedizione di don Alessandro

Il presidente Negri: «Obiettivo secondo turno dei playoff». Il coach Finelli: «Squadra con più talento e più tiratori»

MANTOVA. Non cambia la ricetta del giorno del raduno in casa Stings, il menù è sempre lo stesso dell’anno scorso, a partire dalla cornice della Canottieri Mincio, e porta con sé il giusto mix di sensazioni positive, composto dalla voglia di iniziare a lavorare tenuta sottochiave dalla sirena finale di gara 5 contro Bergamo. Da un po’ di positiva spensieratezza perché lo stress da risultati e classifica è ancora relativamente lontano, dalla voglia di stare insieme e lavorare divertendosi.. Tra foto di tiro, discorsi motivazionali del presidente Adriano Negri, autografi ai bambini ed esercizi impostati dal preparatore fisico Daniele Missarelli, gli Stings hanno idealmente tagliato il nastro. E prima dell’inizio del lavoro pure la benedizione di don Alessandro, parroco di Ostiglia già curato per diversi anni a Poggio Rusco dove è stato ‘contagiato’ dalla passione, tuttora accesissima, per gli Stings.

Il mirino a brevissimo raggio è quello del primo test domenica a Castelnovo ne’ Monti contro la Grissin Bon Reggio Emilia, quello e medio raggio è il tris di gare di Supercoppa nella seconda settimana di settembre, mentre il più importante focus, quello a lungo raggio, sarà l’esordio in campionato contro l’Assigeco il 6 ottobre.


«Tutto lo staff tecnico ha lavorato per arricchire di talento il gruppo dell’anno scorso che per buona parte è rimasto - afferma Negri -. Abbiamo aggiunto giovani di talento e americani di esperienza unita a talento dimostrato già in questa categoria. L’anno scorso è stato l’anno zero, questo è l’anno uno nel quale tra l’altro abbiamo stretto rapporti ancora più intensi con società del territorio vicine a noi, in particolare S. Pio X e Sustinente, ma anche fuori provincia, come per esempio Villafranca. Il lavoro degli Stings sul territorio continuare a dare sempre maggiori frutti. Adesso iniziamo la stagione, vogliamo affrontarla nel miglior modo possibile: l’obiettivo è arrivare ai playoff e passare il primo turno, cosa che non siamo mai riusciti a fare. Sarà un campionato particolare, caratterizzato dalla fase a orologio che non sappiamo ancora bene come sarà».

Il presidente avrà un occhio più attento per qualche nuovo innesto? «I giovani mi piacciono tutti, in particolare i due più “esperti” Sarto e Vigori, ma sono curioso di vedere all’opera anche Epifani perché penso potrà avere un futuro brillante e non a caso gli abbiamo fatto un contratto triennale. Aspetto poi Clarke e Lawson, sono d'accordo con Casalvieri quando ha detto che sono la coppia made in Usa migliore della storia degli Stings, anche a giudicare dall'investimento che è stato fatto e di questo ringrazio gli sponsor che ci hanno messo nelle condizioni di portare da noi due giocatori di questo calibro».

Giocatori che spetterà a coach Finelli mettere nelle condizioni di esprimersi al meglio: «Questa è una squadra con un bel tasso di talento, e abbiamo lavorato per cercare di avere più talento diffuso dell'anno scorso. Di tiratori puri per esempio avevamo Visconti, adesso abbiamo aggiunto Clarke, Lawson e Sarto, ma anche Vigori è un lungo con buone mani che può aprire il campo. Abbiamo aumentato il talento, sarà una squadra che dovrà giocare sicuramente su ritmi alti ma, come sempre, dovremo costruire i successi sulla credibilità difensiva». —

 

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