Mantova-Calvina, il derby di Marai: «Voi favoriti, l’Acm è un rammarico»

L’imprenditore guida il club bresciano: «Provai due volte a entrare in Viale Te, avrei fatto bene. Ma Setti è una garanzia»

MANTOVA. Il campionato del Mantova si aprirà domenica 1 settembre al Martelli contro la Calvina e sarà quasi un derby fra società. Al timone del club di Calvisano, che quest’anno giocherà però a Desenzano, dalla metà della scorsa stagione c’è infatti l’imprenditore bresciano Roberto Marai, che negli ultimi due anni è stato più volte sul punto di acquisire il club di Viale Te.

«Mantova è un rammarico - ammette Marai -, lì ho fatto il primo, vero tentativo di entrare nel mondo del calcio provando a rilevare il club dopo il fallimento nell’estate del 2017. Sono sicuro che avrei potuto far bene, ma adesso guardo avanti perché nella vita non si vive di ricordi. E comunque la scelta del sindaco (con cui all’epoca Marai polemizzò, ndr) è andata sostanzialmente a buon fine. Dopo il primo anno, in cui c’è stata qualche difficoltà, non sono poi andati malaccio».

Il gruppo Di Tanno ha infatti ceduto la maggioranza a Maurizio Setti, che non ha lesinato investimenti per provare a centrare la C. Ma anche in quel caso Marai - dopo aver tentato invano di avere il Modena - fu a un passo da Viale Te: «Sì, quando poi la società andò a Setti eravamo in trattativa anche noi. Ma devo ammettere che i soci non hanno certo sbagliato affidandosi all’imprenditore carpigiano che ha grande esperienza nel campo. Hanno fatto benissimo».


Insomma, domenica Marai sarà finalmente al Martelli, ma da avversario: «Purtroppo no - informa l’imprenditore -, perché prima che uscissero i calendari avevo già programmato una vacanza. Seguirò da lontano, in trepidazione. Se riuscissimo a fare un’impresa a Mantova sarebbe tanta roba, anche perché abbiamo dei problemi fra infortuni, tesseramenti e squalifiche, per cui non saremo al meglio. Non sto mettendo le mani avanti, proveremo comunque a fare il massimo, ma le cose stanno così. Sarà comunque una gara affascinante, anche per il nostro mister Serafini, che tornerà in uno stadio dove segnò tre gol alla Juventus con la maglia del Brescia, raggiungendo credo l’apice della sua carriera».

Per il campionato, Marai indica il Mantova come la grande favorita del girone D: «La vostra è la squadra che dovrebbe fare la differenza. Le possibili rivali credo siano il Crema, il Franciacorta e magari il Forlì, che non hanno però il potenziale dell’Acm. La mia Calvina? È una squadra molto giovane, con alcuni elementi di esperienza. Per noi sarà un anno di transizione, nel quale ci stiamo spostando da Calvisano a Desenzano anche per trovare sinergie sul territorio. L’importante è raggiungere al più presto i 40 punti per salvarci; se poi dovessimo avvicinarci o addirittura centrare i playoff, sarebbe un grande traguardo. Il mio progetto comunque è triennale».

La promozione, invece, Marai la augura al Mantova: «Sì, credo che il Mantova meritasse già lo scorso anno di approdare al professionismo. Del resto ci sono arrivate Modena e Reggiana attraverso il ripescaggio con minori meriti sportivi, secondo una logica che dal mio punto di vista è discutibile. Auguro dunque ai tifosi biancorossi di poter gioire alla fine di questo campionato - conclude Marai -, perché a una piazza come la vostra la serie D sta decisamente stretta».

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