Il presidente Belladelli sicuro: «La pallavolo femminile gode di buona salute a Mantova»

Tre nuove affiliazioni in provincia per la stagione che sta per cominciare. «Il maschile? Vedo che anche il calcio è in calo, ragazzi molto più pigri» 

MANTOVA. La tre giorni di eventi alla Grana Padano Arena specchio della pallavolo provinciale. O, meglio, della grande diffusione del volley femminile in casa nostra. «Anche quest’anno ci stiamo attestando sui grandi numeri della stagione scorsa quanto a femminile (3.200 atlete) - attacca Giorgio Belladelli, presidente della Fipav mantovana -. Con una nuova società, l’Universal Quingentole, che ritorna dopo alcuni anni nel Csi a Modena e che porterà una nuova squadra in Seconda divisione». Altra nuova affiliazione è il Mantova Sport City quanto all’attività del beach mentre dovrebbe arrivare un’altra new entry da Castelbelforte.

«Il movimento c’è appunto soprattutto nel femminile - riprende Belladelli - ed è giusto che questa tre giorni di alto livello sia in rosa. Un evento unico, una grande occasione per Mantova». Il problema è il maschile. Qui i numeri si fanno bassi (700 atleti), con alcuni campionati giovanili che si devono organizzare in collaborazione con Brescia mentre da diversi anni non ci sono abbastanza team senior per allestire un torneo virgiliano. «È un problema generale - riprende il presidente -. Per esempio, nell’Under 16 noi mettiamo 5 squadre e Brescia solo 8 nonostante sia una provincia con il triplo dei nostri abitanti».


Problema antico l’anemia del maschile che Belladelli fa andare oltre l’innegabile assioma che vuole la pallavolo sport pendente al femminile. «Ho letto sulla Gazzetta che mancano 19 squadre giovanili di calcio - argomenta -. Il problema è generazionale: i ragazzi d’oggi hanno molta meno voglia di sport delle ragazze. È un discorso sociologico, confermato dal basket femminile e, novità degli ultimi tempi, dal calcio rosa anche sull’onda della crescita della nostra nazionale protagonista ai recenti mondiali».

Tornando al volley, Belladelli fa notare anche gli ascolti tv molto più alti per la nazionale femminile rispetto a quella maschile. «I ragazzi di 13-14 anni - riprende - sono più pigri, stanno sulla playstation e sui social mentre le ragazze sono rimaste più attive. E purtroppo le famiglie, con entrambi i genitori al lavoro, non sono stimolate a svegliare i maschi spingendoli a fare sport, rassicurati dal fatto che restano più a casa pur se davanti a uno schermo».

Fortuna che, sottolinea il presidente, Mantova può vantare poli di eccellenza per il maschile come Castiglione. E sono salutati con soddisfazione l’accordo tra Top Team e Polisportiva Borgo Virgilio nonché il rinnovato impegno sulle giovanili del S. Lazzaro con l’appoggio del Curtatone. «Mi ha fatto molto piacere poi - continua - leggere che il patron Longhi vuole tornare ad avere un settore giovanile adeguato alla Pallavolo Volta appena tornata in B1».

Numeri importanti comunque la pallavolo mantovana li vanta a livello di minivolley (800 atleti la passata stagione), a conferma della sensibilità delle società di casa nostra sull’argomento. Anche se Belladelli afferma che si può fare anche di più. E il grande appuntamento organizzato per domenica 29 settembre in piazza Virgiliana, con la manifestazione provinciale S3, va in questa direzione.—

 

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