Calcio, Righi: «Mantova stai sereno, la C non si centra a ottobre»

Il direttore sportivo biancorosso: «A Forlì punto giusto, nè perso nè guadagnato. Non c’è un problema di difesa o fase difensiva, forse dovevamo farci trascinare meno nella bagarre»

MANTOVA. Il giorno dopo l’1-1 di Forlì il direttore sportivo del Mantova Emanuele Righi tiene a inviare (forse più all’interno che all’esterno) un messaggio di serenità. Il pari in Romagna, arrivato dopo cinque vittorie di fila, è stato accolto con applausi dai duecento tifosi al seguito e giudicato «un punto guadagnato» dai calciatori biancorossi che hanno commentato il match.



«Per me è un punto giusto - dice Righi -, nè perso nè guadagnato. La partita potevamo vincerla ma anche perderla, per cui accetto il verdetto del campo e sono molto sereno. Non dobbiamo assolutamente farci venire ansia. Non siamo una corazzata, ma una buonissima squadra che studia per diventare grande. I campionati non si vincono alla sesta giornata e nel corso di una stagione può capitare anche di perdere. L’importante è affrontare tutto con serenità, senza farci male da soli».

Il ds sottolinea poi un altro aspetto: «Ho visto il Forlì, una squadra allestita per provare a stare al vertice, festeggiare il pareggio contro di noi come un grande successo. Questo mi fa pensare e mi dà ulteriore fiducia sul lavoro - credo discreto - fatto per allestire questo Mantova».

Nel post partita mister Brando ha parlato di cose da migliorare, com’è normale che sia. E dall’esterno una di queste appare la fase difensiva, visto che la squadra ha subìto 8 reti nei primi sei turni di campionato: «È ovvio che ci siano cose da migliorare - dice Righi al riguardo -, ma non esiste un problema nè di difesa nè di fase difensiva. A Forlì in quel senso abbiamo lavorato bene: potrei ribaltare il discorso dicendo che Guccione, per il quale stravedo, ha sbagliato per la prima volta un gol, dimostrando di essere umano. Se avesse segnato quello, saremmo qui a parlare d’altro».

L’aspetto da migliorare secondo Righi è invece un altro: «Forse ci siamo lasciati travolgere troppo dall’animosità degli avversari. Abbiamo finito col farci trascinare nella bagarre, che era quello che voleva il Forlì. Cresceremo senz’altro nelle letture e nella capacità di restare lucidi anche in questi frangenti. Nel frattempo i ragazzi hanno dimostrato, almeno a tratti, di saper battagliare anche in partite “sporche”, dove si gioca meno al calcio. I tifosi della Curva Te l’hanno capito e non a caso a fine gara ci hanno cantato il coro “vogliamo 11 leoni” e in senso positivo. Poi - aggiunge il ds - se andiamo a cercare il capello si può dire che altre scelte magari non sono state perfette, ma la verità è che chi fa sbaglia. E noi stiamo sbagliando pochissimo».

Guardando avanti, Righi indica l’obiettivo settimanale: «Pensiamo subito alla partita di domenica 13 ottobre con il Franciacorta, che può essere molto importante per il nostro cammino. Se infatti dovessimo riuscire a vincerla, daremmo un grandissimo valore al pareggio di Forlì. E facciamolo senza ansia e senza guardare alla classifica, che avrà un senso magari soltanto da dicembre in avanti. Ora dobbiamo soltanto migliorarci e sono tranquillo perché abbiamo calciatori che ne hanno una gran voglia. Questo mi rende davvero entusiasta di loro».

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