Basta Napo(lano) orso capo La Castellana torna a brindare

Battuto il Casalromano grazie alla rete in mischia realizzata dal capitano Biancazzurri in inferiorità numerica per un tempo, i gialloblù però non pungono

casalromano. Ha vinto la squadra che, al momento, è più squadra. La Castellana passa a Casalromano e si rilancia, per i gialloblù un ulteriore passo indietro. Una partita avara di emozioni, per lunghi tratti brutta e spigolosa. Una sfida che di fatto si è decisa nei primi minuti della ripresa, quando la Castellana è rimasta in 10 per il secondo giallo a Pezzi. Da quel momento la squadra biancazzurra ha iniziato a compattarsi, mentre il Casalromano di fatto è rimasto a guardare. Una sola occasione per i gialloblù, con un triplo salvataggio della difesa di Cobelli. Per il resto poco o nulla da segnalare. La Castellana invece è stata determinata, ha lottato con il coltello tra i denti e alla fine ha esultato meritatamente grazie al gol di rapina di quel Napolano che ormai rappresenta una sorta di totem per la società di via Svezia. A pesare per i padroni di casa è anche l’uscita per infortunio nel corso del primo tempo di Alessandro Beschi, uno abituato a dare del “tu” al pallone. Ma questo non può giustificare il poco creato nel corso dei 90 minuti, soprattutto nella ripresa giocata totalmente in superiorità numerica. Da segnalare anche la pioggia di cartellini, un gol annullato alla Castellana per fuorigioco di Buonaiuto e le proteste del Casalromano sulla rete di Napolano per un presunto fallo in mischia dopo il traversone scodellato da Salardi.

Riavvolgendo il nastro del match è la noia la vera padrona indiscussa della prima frazione. Meglio la ripresa, con il rosso sventolato a Pezzi (severo, ma giusto) che di fatto ha cambiato il match. La Castellana ha fatto di più, ci ha provato con più convinzione e alla fine è riuscita ad alzare le braccia al cielo. Due squadre che restano febbricitanti, in attesa di recuperare la lunga schiera di infortunati che ieri affollavano la tribuna del Comunale.


Nota di merito per il gruppo biancazzurro: solo millenial in panchina, Un 2002 titolare e tanta buona volontà. Il 4-3-1-2 impostato da Cobelli ha una logica e, di fatto, è l’unica cosa fattibile in questo momento. Per il Casalromano invece la strada verso la quadratura del cerchio appare ancora lunga. Non tanto per i singoli (le individualità ci sono e possono essere sufficienti per una salvezza tranquilla) quanto per la fluidità delle giocate. Tradotto: c’è da lavorare. —

Andrea Gabbi

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