Dellagiovanna: «Mantova sempre nel cuore, ma il mio Fanfulla proverà l’impresa»

Dj è team manager a Lodi: «Abbiamo una buona squadra ma l'Acm è un’altra cosa, auguro ai tifosi la serie C»

MANTOVA. Nel Fanfulla che domenica 20 ottobre sfiderà i biancorossi allo stadio “Dossenina” c'è un vecchio amico che dovrà dividere il cuore a metà per i 90 minuti più recupero del match. Stiamo parlando di Silvio Dellagiovanna, oggi 51enne team manager del club lodigiano, che tra la fine degli anni '90 e i primi del 2000 fece sognare a suon di gol i tifosi del Mantova sotto le presidenze di Freddi e Cioli.

Un amore ricambiato quello tra Dellagiovanna e la città di Virgilio, che il bomber ancora ricorda con orgoglio e affetto: «Calcisticamente sono state le stagioni più importanti della mia vita - dice Dellagiovanna - , quelle che mi fecero conoscere il professionismo dopo tanti anni e gol nei dilettanti. In una città sostenuta da un pubblico con una passione smisurata e con il quale stabilii un bellissimo rapporto. I gol sotto la Curva Te sono indimenticabili: immagino che adesso gli Ultras siano più giovani, chissà se qualcuno si ricorda ancora di me...».

La sua stagione migliore fu il 1998-99, quando sotto la guida di Magrin prima e Lavezzini poi il Mantova sfiorò la promozione in C1 venendo eliminato dal Prato ai playoff: «Il finale fu amaro - ammette - ma quella cavalcata partendo da lontano, sorretti da un tifo straordinario, è uno dei momenti più belli della mia carriera».

Domenica però non è tempo di cedere ai ricordi: «Per me non sarà certamente una partita normale - precisa Dellagiovanna - anche se sono di Lodi, lavoro per il Fanfulla e naturalmente spero che possiamo provare a giocarcela con il Mantova. Non sarà facile perché i numeri di queste prime giornate stanno dimostrando quello che tutti pensavano, ovvero che la squadra biancorossa è la più forte del girone e la favorita per la vittoria finale. Non lo dico per gufare, mi conoscete bene e sapete quanto sia legato a quei colori. Spero davvero che la piazza e i tifosi tornino nelle categorie che meritano. Ma per il mio Fanfulla sarebbe splendido festeggiare un successo tanto prestigioso».

Alcuni addetti ai lavori hanno indicato il Fanfulla come una delle squadre in grado di inserirsi nella lotta alla promozione: «Voglio essere sincero: la società ha costruito una rosa con l'obiettivo di fare bene e di restare nelle zone alte della classifica. Per vincere il campionato credo però serva qualcosa di diverso: soprattutto se nel tuo girone c'è una squadra come il Mantova, che probabilmente ha il budget più alto di tutte e tanti giocatori di estrema qualità. Anche noi abbiamo un gruppo di valore, molti però sono giovani. Daremo il massimo ogni partita e poi vedremo quello che potrà succedere».

Da ex bomber, Dellagiovanna è rimasto colpito dai numeri stratosferici dell'attacco del Mantova: «Conosco solo Cristian (Altinier, ndr), che era un ragazzino ai miei tempi, mentre Guccione e Scotto soltanto di fama. Vi posso garantire che un tridente del genere non l'avevano lo scorso anno nemmeno il Modena o la Reggiana. Al momento non saprei dire chi potrebbe essere un avversario in grado di ostacolare il Mantova. Di sicuro, però, tante squadre, giocando contro un complesso così forte, tireranno fuori qualcosa di più per metterlo in difficoltà nella partita secca. A cominciare dal mio Fanfulla».

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