Volley, il Gabbiano cade e con l’Anderlini paga la pressione

Al primo vero esame, quello con i punti in palio, sono affiorati nella squadra di Guaresi limiti che forse il tempo cancellerà ma che nel match sono parsi ricorrenti

CERESE. La pressione psicologica del debutto gioca un brutto scherzo al nuovo Gabbiano, superato in dirittura d'arrivo da un'Anderlini Modena che per oltre due ore di gioco ha mostrato di non avere nulla di meno di una rivale accreditata per i playoff di serie B maschile. C'erano molta attesa e altrettante curiosità per vedere confermate in casa mantovana le buonissime indicazioni proposte nei test precampionato ma al primo vero esame, quello con i punti in palio, sono affiorati nella squadra di Guaresi limiti che forse il tempo cancellerà ma che nell'ondivaga serata di ieri sono parsi ricorrenti.

Contro Modena l'unica certezza è la qualità assoluta dello schiacciatore Cordani, uno che il fatturato lo garantisce ma che non può vincere le partite da solo e dev'essere adeguatamente spalleggiato. Meglio di lui, tra tutti i protagonisti sul parquet di Cerese, ha fatto solo l'opposto ospite Andreoli, decisivo nell'allungo finale al tie-break, e un altro mattone sull'exploit dei modenesi lo ha posizionato l'ex (a questo punto rimpianto?) Bigarelli, entrato in campo a gara in corso ma in tempo ancora utile per risollevare le ricezione dei suoi e rivelarsi decisivo in attacco.


In avvio Guaresi sceglie Peslac opposto e Squarzoni in banda: l'Anderlini gioca al meglio e sorprende il Top Team in battuta dominando il primo set (25-19). Nel secondo dentro Gola per Squarzoni, il Gabbiano si scioglie un po' e soprattutto cala vistosamente la ricezione modenese: risultato, netto 25-18 per Giglioli e soci. E anche il terzo, nonostante l'incapacità mantovana di piazzare il colpo del ko, segue la linea del parziale precedente, con un break decisivo di Gola in battuta (da 6-4 a 10-4), prima del finale 25-21.

Sul più bello però altra caduta di stile: l'altro ex Astolfi si dimostra infallibile nel servire gli scatenati Trianni e Andreoli, ma l'allungo deciviso lo firma Bigarelli sino al 20-16, preludio al 25-20 del Moma. Il set decisivo si trascina punto a punto: Bussolari spedisce out senza muro per l'11-12, il Top Team si aggiudica il controverso punto del 12-13 ma non recupera il break, arrendendosi sull'ultimo servizio spedito sul nastro da Gola. —

Gian Paolo Grossi

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