Abbattuta Forlì: la Pompea infrange il tabù della Grana Padana Arena

Gli Stings a segno al terzo tentativo davanti a 2.600 fan. Fischiato l’ex romagnolo Lawson e lui risponde: è l’Mvp

MANTOVA. Al terzo tentativo la Pompea riesce nell’impresa di vincere la prima sfida alla Grana Padano Arena. Una gran gara corale, dopo un avvio bruciante, fa esplodere di gioia i 2.600 spettatori con tanti ragazzini. Verona cede in casa con Piacenza e i biancorossi sono a soli 2 punti dalla vetta. Ma il torneo è talmente equilibrato che l’ultimo posto dista solo 4 lunghezze.

La Pompea è indemoniata all’avvio, con percentuali altissime e triple in serie di Ghersetti e Clarke: 7-0, 10-5, 16-5 fino al 18-9 al 5’ quando Forlì chiama time out. Fin dai primi minuti la folta rappresentanza di tifosi ospiti tartassa di fischi e insulti l’ex Lawson, reo di non aver lasciato un bel ricordo la passata stagione. E lui reagisce al meglio e alla fine sarà il migliore in campo.

Al rientro in campo un altro ex Mantova, Giachetti, rimette in carreggiata i suoi con alcune entrate di esperienza. Inizia la girandola di cambi in casa Stings e Forlì ricuce un poco lo strappo: 24-17 nell’ultimo minuto della prima frazione, con le due squadre che alzano decisamente l’intensità difensiva. Poco prima della sirena Visconti fallisce anche il secondo tentativo di tripla e si va al riposo corto sul 24-18.

Poggi sbaglia da sotto facile, Maspero pasticcia e i romagnoli si fanno sotto 26-23. Ed è pareggio sul 26 su tripla di Rush lasciato troppo libero da Sarto. Le riserve della Pompea non incidono. Rush ancora sigilla il sorpasso al 12’ 20’’. Nemmeno per Raspino la partita è cominciata bene, soprattutto dal punto di vista offensivo.

Ci pensa Visconti a tenere il passo di un ispiratissimo Rush. Raspino si accende al 15’ con un’ottima penetrazione fino alla schiacciata, seguita da un rimbalzo offensivo che porta Mantova di nuovo in fuga 38-30. Al rientro dal time out il mastino biancorosso ruba palla a Giachetti proprio sotto il canestro ospite e fa +10: la Grana Padano Arena esplode.

I fan forlivesi lo fischiano e lui si prende il lusso di andare anche a schiacciare: Lawson al 18’ porta sul 44-32. Raspino ruggisce anche in difesa e la Pompea va al riposo lungo sul 44-34. Forlì dà l’impressione di una buona compattezza e di una panchina abbastanza lunga. La Pompea, dopo una grande partenza, ha il merito di reagire sempre ai rientri degli ospiti.

Si riparte con un Clarke ispirato e un Lawson che sigla la prima tripla che fa 49-38. Mantova getta via ben tre palle e la tripla di Rush riporta sul -6. Bruttini sul -4. La squadra biancorossa fatica a dare continuità alla manovra mentre rientra Visconti. Si attende la tripla del baby e arriva invece da Lawson. Ndoja risponde subito: 52-50. Visconti potrebbe rilanciare i suoi con tre liberi ma ne mette solo uno. Rush fa -1 sulla tripla.

La sfida si fa incandescente in campo e fuori. Il tecnico ospite Dell’Agnello protesta per il quarto fallo fischiato a Rush e si becca il tecnico: Visconti fa 3 liberi per il 60-53 al 28’30’’. Finalmente Visconti mette la tripla imitato da Sarto: 66-56. Maspero si procura il fallo che chiude il terzo quarto sul 67-58. Ultima ripartenza con la tripla di Visconti che però poi fa il quarto fallo ed esce.

La tripla di Giachetti riapre i giochi. Ma Lawson e la tripla di Visconi rilanciano sul 75-66. Giachetti non molla ma è tripla di Clarke. E poi di Lawson: 81-72 a -2’45’’. Colpisce dall’arco anche Raspino ma Forlì non molla: 84-77 a -2’. La schiacciata di Lawson su servizio delizioso di Clarke fa intravvedere il traguardo: 88-80 a un minuto dalla fine. Forlì va a -6 ma la schiacciata rabbiosa di Ghersetti ricaccia indietro cattivi pensieri: 90-82 a -24’’. Dell’Agnello chiama time out ma ormai è andata. Rush e Giachetti escono per falli: è il segno della resa. La festa può iniziare: la Pompea finalmente ha infranto il tabù.

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