Rugby Top 12, Im Exchange sempre più giù dopo il tracollo con Rovigo

La squadra viadanese incassa la sesta sconfitta nelle sette gare fin qui disputate. I veneti non fanno sconti e sul campo dello scudetto 2002 giocano a modo loro

ROVIGO. Sesta sconfitta in sette gare per un Im Exchange Viadana che continua a faticare terribilmente in questo Top 12. Nel fango del “Battaglini”, che nel maggio 2002 vide la spettacolare conquista dello scudetto da parte dell’Arix di patron Silvano Melegari, di coach Franco Bernini e del general manager Franco Tonni, la corazzata Rovigo non concede sconti e s'impone 31-10. . Grande festa tra i veneti, ora in vetta da soli, molti meno sorrisi in casa giallonera. Dopo aver doverosamente sottolineato il valore della prima della classe, sempre vittoriosa in sette turni di campionato, non si può fingere di ignorare una graduatoria che inizia a farsi preoccupante. I ragazzi di Jimenez, scavalcati ieri anche da Colorno, sono scivolati in nona piazza. Due le lunghezze di vantaggio su Piacenza, tre sui fanalini di coda I Medicei e Lazio e di conseguenza sulla zona retrocessione. Una situazione poco rassicurante, con all'orizzonte un avvio di 2020 tutt'altro che soft.

Il nuovo anno si aprirà il 5 gennaio allo Zaffanella con il derby con Calvisano vice capolista. Altra durissima montagna da scalare. Il girone di andata si chiuderà poi con tre sfide chiave: San Donà in trasferta, I Medicei in casa e la Lazio lontano da casa. Un trittico che potrebbe dire molto sulla stagione dei gialloneri. Nella gara di ieri da segnalare un avvio di gara con poche emozioni. Nei primi 20' succede poco, con le squadre che si studiano e non creano occasioni davvero pericolose. Ceballos da una parte e Menniti Ippolito dall'altra falliscono due calci di punizione e il punteggio resta fermo sullo 0-0.


Sono, però, i gialloneri a rompere l'equilibrio per primi con un piazzato di Ceballos. Il vantaggio è illusorio e dura davvero poco. Passano un paio di minuti e un preciso calcio di Menniti Ippolito libera Moscardi che porta avanti i compagni. Menniti Ippolito centra i pali ed è 7-3. Il piazzatore veneto ha buona mira e poco dopo mette in saccoccia altri tre punti. Rovigo cresce e Viadana è costretta ad incassare di nuovo. I polesani ci riprovano da touche, la maul rossoblu si fa strada, la palla esce e arriva tra le mani di Odiete che marca al 34’ la seconda meta, Menniti non sbaglia e il primo tempo si chiude sul 17-3. In avvio di ripresa altra invenzione di Menniti Ippolito e meta di Citton. Sul 24-3 Rovigo resta in inferiorità numerica per il giallo ad Anti. Viadana prende campo e prova a riaprire la contesa. Mischia ai 5, diversi pick and go, il mediano di mischia giallonero Gregorio apre l’ovale all’esterno, palla al numero 10 Ceballos che trova un buco nella difesa rossoblu e marca la prima e unica meta di giornata per i viadanesi. Ceballos trasforma e sul 24-10 si riaccende la fiammella della speranza.

Una speranza motivata anche dal secondo tempo tutt'altro che trascendentale di un Rovigo appannato. Nel finale le formazioni vanno a caccia del bonus. Viadana mette in campo l'orgoglio ma ad allungare è Rovigo. Il merito è di Odiete, protagonista del break. Menniti Ippolito, meritato man of the match, centra anche la trasformazione e fissa il risultato sul punteggio finale di 31-10. Niente da fare dunque per il giovane Viadana di Jimenez, frenato per l'ennesima volta in questa stagione da frenesia, poca esperienza ed errori individuali. La classifica non aspetta e il calendario non aiuta, ma allo Zaffanella servirà una prova super per frenare Calvisano e ripartire. 

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