Mantova, vincere presto e ricostruire un futuro di stabilità

I biancorossi pareggiano con la Calvina e allungano a +7 sul Fiorenzuola: l'analisi di Massimo Biribanti

MANTOVA. Il 2020 biancorosso non comincia con una vittoria ma rafforza comunque le certezze del Mantova. Da quella relativa alla superiorità della squadra, che avrebbe meritato di stravincere sul campo della Calvina nonostante l’inferiorità numerica a quella sul modesto calibro delle rivali, che perdono e consentono ad Altinier e compagni di allungare in vetta alla classifica. Senza dimenticare la certezza relativa ai tifosi, accorsi in oltre 500 a Desenzano per applaudire la loro squadra del cuore e dimostrare ancora una volta che Mantova non merita di giocare campionati dilettantistici.

Ora il Fiorenzuola insegue a -7 e il Mezzolara terzo addirittura a -11. “Temperature” che l’Acm - calendario alla mano - potrebbe presto rendere ancor più glaciali, ipotecando definitivamente la promozione. C’è da continuare a pedalare forte, dunque, a partire da domenica al Martelli contro la modesta Sammaurese, che ieri ha comunque giocato un brutto tiro alla terza della classe. Poi, più avanti, ci si augura (come accennato ieri a fine gara dal vicepresidente Pecchini) di poter programmare con congruo anticipo il futuro. Un futuro che patron Setti nell’ultima intervista rilasciata ha cominciato a delineare ponendo l’accento sulla necessità delle strutture e di una “casa” (leggi centro sportivo) per il Mantova. E una società che voglia assicurare stabilità pluriennale a questa piazza serve come il pane. Più di una vittoria sul campo.

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