Svelati gli Internazionali: sarà Cairoli contro Gajser

Il talento sloveno in vista della gara pre mondiale del Migliaretto in programma domenica: «A Mantova ormai sono di casa»

MANTOVA. Giù il cappello dinanzi al round mantovano degli Internazionali d'Italia di motocross in programma domenica sui sabbiosi saliscendi del Migliaretto. Puntuale come un anticipo di primavera, presentato ieri mattina in sala consiliare, il terzo e ultimo atto del trittico di gare premondiali rappresenta l'evento sportivo di maggior richiamo mediatico per città e provincia di tutto il 2020, tanto più in un anno che non vedrà Mantova nel calendario iridato MxGp causa previsto turnover con le altre piste dello Stivale.

Sarà soprattutto, domenica, il giorno del ritorno alle gare di Tony Cairoli, dopo l'infortunio alla spalla patito la scorsa estate: a tre settimane dal via ufficiale della stagione il messinese della Ktm, dominatore qui un anno fa (4 Gp iridati e altrettante edizioni di Starcross/Internazionali d'Italia il suo palmarès mantovano), riparte con rinnovate ambizioni alla ricerca del suo decimo titolo mondiale. . Appare pertanto inevitabile che il confronto al “Città di Mantova” con Tim Gajser, campione in carica della regina MxGp, possa trasformarsi in un vero duello in pista: nei precedenti round di Riola Sardo e Ottobiano nessuno è parso in grado di contrastare la marcia del 23enne sloveno della Honda. «A Mantova ormai sono di casa, ho fatto la trafila di tutte le categorie giovanili sin da quando da ragazzino mi affacciai a questo sport - ha commentato Gajser durante la presentazione -. Qui ho anche subìto un terribile incidente (due anni fa agli Internazionali si fratturò la mandibola perdendo buona parte della stagione, ndr) ma ora quando affronto un salto non ci penso più. So che questo è il motocross. Molto più dolce è il ricordo del trionfo a Mantova datato 2016, quello che mi consentì di aggiudicarmi il primo dei miei tre mondiali nella classe più prestigiosa».

Con lui sfilano nel piazzale del Municipio, sede tradizionale del vernissage motoristico, il compagno di squadra in Hrc Honda Mitch Evans, e gli azzurri Michele Cervellin («da bambino piangevo se non portavano allo Starcross e ora che sono tra i protagonisti in pista posso dire che il mio sogno si è avverato»), Andrea Adamo (in Mx2 a 16 anni) e Pietro Razzini (anch'egli 16enne, leader della 125), nonché il francese Maxime Renaux. «La più grande soddisfazione mia e dei soci del Moto Club Mantovano intitolato a Tazio Nuvolari è vedere tanti bambini che hanno dato a Mantova i primi colpi di gas essere diventati oggi i principali assi del motocross» sottolinea il presidente Giovanni Pavesi, assicurando che domenica sarà grande spettacolo su un tracciato al solito preparato in modo impeccabile. La novità arriva invece dall'assessore allo Sport Paola Nobis: «Abbiamo rinnovato la concessione della pista al Moto Club per altri 15 anni, sicuri che sapranno portare a Mantova competizioni in grado di dare lustro al buon nome della nostra città». A cominciare dal Mondiale, che farà probabilmente tappa al Migliaretto nel 2021.
 

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