Roffia dà l’addio a Volta: rebus sul futuro del club

Ufficiale il congedo del ds: «Spiace, sono stati anni speciali». Il presidente Longhi: «Un peccato, ora valuteremo su quali persone puntare»

VOLTA MANTOVANA. La Pallavolo Volta incassa l'addio del direttore sportivo Alberto Roffia e il futuro del club collinare nella serie B1 femminile diventa un rebus. La riunione a cui hanno fatto seguito 24 ore di silenzio da parte dei protagonisti, ha sancito la decisione irreversibile di Roffia di abbandonare il suo incarico alla Nardi dopo due promozioni (dalla C alla B1), la virtuale salvezza di questa (mezza) stagione e la presa di coscienza del presidente Sergio Longhi che proseguire l'attività sportiva senza il suo braccio destro sarà complicato.

«Ho sperato sino all'ultimo in un ripensamento ma la mia posizione, così come quella dei miei collaboratori, contrapposta a quella di Alberto erano molto distanti - sottolinea Longhi - C'è un po' di amarezza, è stato fatto veramente il possibile affinché rimanesse a Volta ma l'accordo non è stato raggiunto. Roffia è stato una colonna portante della società negli ultimi anni, più che un ds era ormai un dg. In lui vedevo il futuro del club, mentre io mi facevo sempre più da parte, quasi in ruolo di presidente più onorario che esecutivo. Felice di aver trovato un collaboratore esemplare che riuscisse a gestire con ottime capacità tutti gli aspetti riguardanti le nostre squadre. Forse, e lo dico a posteriori, questo è stato un mio errore».

Anche perché se non trovasse un sostituto all'altezza dovrebbe tornare lui stesso in prima linea: «Dobbiamo risolvere un problema per volta. Il prossimo è capire su quale materiale umano puntare e da quali risorse economiche ripartire. Tra una settimana si saprà di più».

Nel frattempo l'allenatore cremonese Bodini si è accasato a Ostiano (scelta scontata visto il taglio dei rimborsi spese) e quasi tutte le giocatrici sono legate alla gestione dell'ex ds (quindi potrebbero partire). «In questi anni – afferma Roffia – ho cercato con tutto me stesso di lavorare nel rispetto di coloro che hanno collaborato con me. Non ho alcun rimpianto delle scelte effettuate e rifarei tutto, perché al di là degli errori commessi il mio lavoro è stato portato avanti con professionalità, amore e dedizione. Insieme abbiamo gioito e pianto per la conquista di due promozioni dirette e uno scudetto regionale, portando la squadra dalla C alla B1. Mi sia concesso un ringraziamento agli sponsor, in particolare alla famiglia Nardi. È stato un piacere far parte di questa grande famiglia ma soprattutto di una società molto seria capitanata dalla famiglia Longhi e dal presidente Sergio, dal quale ho appreso valori sportivi e di vita quotidiana, come un padre fa con il proprio figlio».

Ora una settimana per decidere il futuro del club. Alla finestra ci sono già alcune realtà che hanno chiesto informazioni per un’eventuale acquisizione del diritto sportivo. Un’eventualità drastica ma necessaria se non ci saranno le basi per proseguire.

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