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Senza linee guida i campionati non potranno ripartire

Fitta serie di videoconferenze tra la federazione, le società e i comitati regionali e provinciali

Luca Ferro
1 minuto di lettura

MANTOVA. È stato un fine settimana importante per il presente e futuro del tamburello, con una serie di videoconferenze tenute tra Federazione, società e comitati provinciali e regionali. Presenti tutte le alte cariche federali, dal presidente Edoardo Facchetti ai consiglieri Fipt, tra cui il direttore tecnico del Castellaro campione in carica Luca Baldini. In attesa delle linee guida del governo a regolamentare ripresa ed allenamenti negli sport di squadra (novità potrebbero giungere dalla riunione straordinaria fissata dal Coni per domani, mercoledì 14 maggio) da queste consultazioni è emersa una linea ben precisa, condivisa da tutti: ripartire sì, ma solo in condizioni di assoluta sicurezza. Tanti i problemi che ostacolano la ripresa delle attività: oltre all’attuale divieto di spostamento tra regioni, a preoccupare maggiormente è lo standard richiesto di assoluta sicurezza e costante sanificazione degli ambienti - docce e spogliatoi compresi - necessari per ripartire.

Altro aspetto da valutare, dando per scontato lo svolgimento degli incontri a porte chiuse, è la reticenza di alcuni al pensiero di tornare in campo. Logico pensare che squadre e giocatori delle zone più colpite, come le bergamasche, non abbiano l’entusiasmo necessario per affrontare un campionato. Per di più senza pubblico, da sempre componente fondamentale di questa disciplina. Se si aggiungono le problematiche economiche dovute alla situazione attuale e il clima di incertezza generale ancora presente, la soluzione sembra scontata.

Campionato fermo, se ne puó riparlare a settembre partendo con l’indoor. Nel mezzo c'è un piccolo margine per un torneo amichevole, magari chiuso tra i confini provinciali, per 'aggirare' le limitazioni che verranno apportate. Ma per ora è poco più di un'idea difficilmente realizzabile. Nulla da fare per l'attività giovanile, mentre c'é qualche speranza in più per l'attività femminile (la riunione a riguardo è prevista per venerdì 15). Impossibile prendere una decisione definitiva senza linee guida, nell'attesa la seduta é stata aggiornata.

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