Il sì di Affini al Giro d’Italia in ottobre: «L’occasione per il salto di qualità»

 Il cronoman di Buscoldo rivede il suo programma e con ogni probabilità parteciperà alla Corsa Rosa. Esordio fissato per il primo di agosto con le Strade Bianche, poi di nuovo lo spettacolo della Sanremo

BUSCOLDO. Si profila l'ipotesi della prima partecipazione ad una grande corsa a tappe per Edoardo Affini. Solo che non sarà la Vuelta, come ipotizzato lo scorso inverno nei programmi stilati prima della pandemia. Dovrebbe invece essere il Giro d'Italia, il che è abbastanza clamoroso poiché la scelta maturata dalla Mitchelton Scott, qualora venisse confermata, gli impedirebbe di prendere parte alle Classiche del Nord, le corse di un giorno predilette dal corridore di Buscoldo e che nel prossimo autunno sono state collocate dall'Uci in coincidenza con il Giro.

«Con la squadra stiamo valutando un po' tutte le opzioni ma quella che possa partecipare al Giro è tutt'altro che impossibile - spiega Affini -. In tutta sincerità non potevo certo aspettarmelo ma dopotutto sarei felice di disputare la Corsa Rosa. Lo ripeto, nulla è ancora deciso ma questo pare essere l'orientamento del capo dei direttori sportivi Matthew White, col quale mi sono confrontato in videoconferenza insieme ai manager della squadra».

A guardarci dentro in profondità l'idea ha una sua logica: «In questo calendario stagionale racchiuso in soli tre mesi tutto ruota intorno al Tour, il vero evento al di sopra di tutti gli altri in termini di esposizione mediatica. In Francia tutte le squadre schiereranno il meglio alla ricerca di vittorie parziali o assolute, gli scalatori e i finisseur cacciatori di tappe. Con tutti i più forti in campo ci sarà spazio per non più di un paio di uomini che fanno l'andatura al servizio dei compagni e alla Mitchelton quel ruolo dovrebbe essere di Durbridge e Bauer, oppure Juul Jensen. Inoltre, per essere il mio primo grande Giro si è ritenuto che partire con il Tour fosse un po' troppo impegnativo a livello di stress.

A questo punto si è materializzata l'ipotesi Giro d'Italia, anche se si sovrappone alle grandi Classiche, gli appuntamenti a cui si addicono maggiormente le mie caratteristiche. Il Giro sarebbe comunque una grande occasione. Nell'ambiente si dice che una corsa di tre settimane ti cambia il motore e se mi permettesse di compiere un salto di qualità rispetto al presente sarebbe il modo ideale per presentarsi con maggiori ambizioni alle Classiche della primavera 2021». Dai dubbi alle certezze il passo è breve. «Se le condizioni generali di salute lo consentiranno e il calendario verrà confermato esordirò il 1° agosto alla Strade Bianche, poi farò la Sanremo (l'8, ndr)». Intanto è reduce da una settimana di stacco totale dagli allenamenti: «Concordata con la squadra dopo i rulli della quarantena e le prime “sfogate” su strada. Sto riprendendo in questi giorni e farlo con un obiettivo reale ha tutto un altro sapore». 

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