Il Porto va avanti con Marone: "Il progetto continua"

Il coach resta in sella e sarà anche direttore tecnico del vivaio. Confronto positivo con il Comune per l’utilizzo degli impianti

PORTO MANTOVANODopo la conferma delle voci filtrate alla sospensione del torneo e concretizzatesi con l'attesa promozione in serie B1, l'Ngs Porto ufficializza il primo passo in vista della stagione 2020-21. Sarà ancora coach Biagio Marone al timone della squadra che si affaccia per la prima volta con giustificato entusiasmo nella terza divisione nazionale femminile. Non solo: il 48enne tecnico bolognese avrà un mandato più a lunga gittata, rivestendo in via ufficiale quel ruolo di direttore tecnico di tutto il settore giovanile a cui si era già approcciato nei mesi precedenti all'interruzione forzata dell'attività. Con Marone continuerà a lavorare a Porto il preparatore atletico Fabrizio Lini, anch'egli con mansioni allargate alla gestione di tutte le giocatrici del settore giovanile. 

Con questa mossa il club presieduto da Carmen Rossi si candida a diventare un valido punto di riferimento per il volley femminile mantovano, ribadendo l'immagine di società leader nel movimento giovanile del capoluogo e del suo hinterland. Sono diversi i motivi che mi hanno spinto a rimanere a Porto Mantovano - ha illustrato Marone -, dal voler dare seguito al buon lavoro svolto sul campo la scorsa stagione, interrotto bruscamente quando eravamo in testa e così bruscamente interrotto, al fatto che avessi apprezzato il potenziale di questo settore giovanile e del fondamentale lavoro che può essere svolto nel serbatoio della società. Quando riprenderemo è mia intenzione selezionare alcune giocatrici dalle formazioni giovanili e farle allenare a rotazione con la prima squadra. A turno le stesse verranno anche aggregate alla prima squadra per fare provare loro l'esperienza di questo nuovo e prestigioso palcoscenico». 
Nei prossimi giorni i dirigenti proseguiranno i colloqui per le conferme delle atlete protagoniste della promozione e a valutare figure idonee a rinforzare la rosa. Vista l'emergenza sanitaria permane l'incertezza sull'utilizzo degli impianti di gioco e di allenamento ma la problematica è destinata ad una soluzione positiva mediante il confronto costruttivo con l'amministrazione comunale.
 
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