Valdo: «Riprenderemo con piccoli gruppi in palestra e con il beach volley»

Il tecnico che dirige la Scuola Volley Castiglione: ''Magari in futuro darò una mano a Savani a insegnare ai giovani''

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. Non ci sono rimpianti nel passato di Enzo Valdo, un biennio (2003 e 2004) da tecnico di Montichiari in A1 e ben 7 stagioni sulle panchine di A2, dalla fredda Bassano al profondo Sud di Lamezia passando per la Toscana e per la Pallavolo Mantova, dove al secondo tentativo conquistò una miracolosa salvezza targata Acanto nel 2005-06.

«Anni splendidi, corroborati da mille emozioni - li sintetizza il tecnico di Castiglione -. Ho imparato tanto dai campioni che ho avuto la fortuna di allenare. E forse qualcosa a loro ho lasciato anch'io». Per Valdo la pallavolo è tanto, probabilmente non tutto: nel 2008 preferì declinare le offerte che giungevano da più parti per prendersi un periodo sabbatico e gestire altri interessi, sempre legati allo sport. Da anni è responsabile della Scuola Volley Castiglione, ruolo che gli dà soddisfazione perché «c'è molto da fare a livello di attività di base per la pallavolo in Italia».

Aggiunge: «Come tutti abbiamo interrotto il nostro percorso a fine febbraio, ora siamo pronti a ripartire senza minimizzare quel che è accaduto, compatibilmente con la libertà che le restrizioni, seppur attenuate, ci concedono. Non so che cosa ci sarà permesso di fare ma dai primi di giugno le palestre riaprono dunque è nostra intenzione abbinare attività indoor, magari a piccoli gruppi, al beach volley. La Federazione è stata tempestiva nell'intervenire quando c'è stato da chiudere tutto, ora ha dettato condizioni di non facile applicazione per la ripresa, dalle sanificazioni al Covid manager. Insomma, si naviga a vista, soprattutto in funzione del calo della curva epidemiologica. Ma temo che per tanti club che portano avanti lo sviluppo giovanile l'attività di base possa riprendere solo a settembre. Per i tornei regionali e nazionali che dovevano concludersi, i ragazzi del 2004 e 2005 sono i più svantaggiati da questo blocco totale».

A ciclo continuo la sua scuola sforna talenti destinati nella peggiore delle ipotesi alla serie B: «Gli ultimi sono i gemelli Mirco e Federico Compagnoni, già nell’Italia Allievi, che dopo l'estate rientreranno nel vivaio del Powervolley Milano. Il discorso però è generale, i ragazzi sono stati chiusi in casa per settimane e non vanno a scuola. Dobbiamo fornire loro un'alternativa di formazione e svago che rappresenti un punto fermo per la comunità di Castiglione».

Magari allargherà la base a braccetto col pupillo Cristian Savani (Valdo ne seguì tutta la trafila giovanile sino all'esordio in A1), che ha appena annunciato il ritiro: «Vorrebbe aprire un polo anche a Sirmione e potrei dargli una mano nel tempo libero». Che per Valdo, 60 anni in agosto, si riassume nella passione per la pesca sportiva: «Sa com'è, quando una cosa coinvolge non ci sono limiti. Ho sempre avuto un debole per la lenza: pesco e rilascio nel Garda. Ma in parecchie occasioni, con amici, abbiamo organizzato vere e proprie trasferte, come lo scorso anno in Irlanda». Pesca permettendo, la pallavolo però non può attendere. 

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