Quando gli azzurri erano di casa a Mantova: dieci anni fa l’ultima estate di super volley

Nel 2009 e 2010 l’Italia diretta dal poggese Anastasi si allenò al PalaBam, trampolino di lancio del quarto posto ai mondiali

MANTOVA. Chissà se Andrea Anastasi nel suo salotto ha ancora l'uovo ricamato portafortuna dono, 10 anni fa in questi giorni, del vescovo Roberto Busti alla delegazione azzurra in visita in curia. Sì, perché allora la febbre da pallavolo a Mantova era talmente alta da coinvolgere lo stesso monsignore, ospite al PalaBam pochi mesi dopo nello straordinario 3-2 col quale l'Italvolley del ct poggese stese la Serbia nel test premondiale. Quella stessa Serbia che poche settimane dopo alla rassegna iridata negò agli azzurri un meritato bronzo a Roma.



L'uovo quindi non fece il suo lavoro fino in fondo, anche se un quarto posto dietro Brasile, Cuba e, appunto, Serbia, non si può considerare un risultato negativo. Così come la qualificazione, sempre in quel 2010, alla Final six di World League dopo molti anni di fu un altro grande traguardo per l'Italia che per due estati di fila, nel 2009 e 2010, trovò casa a Mantova. C'era anche il castiglionese Cristian Savani in quella nazionale che sbarcò il 26 aprile 2009 per il primo allenamento al PalaBam, dotato di impianto di aria condizionata appositamente per poter ospitare i big del volley che furono seguiti con affetto dai mantovani. Tribune sempre piene e tifo alle stelle nelle 5 amichevoli di quel biennio, con un bilancio di 3 vittorie contro Olanda, Germania e Serbia a fronte di 2 ko contro Giappone e Slovacchia. Memorabile il 3-0 rifilato agli orange con un Savani, migliore in campo, che pareva volare alla battuta al salto.



Poco prima del Mondiale si allenò in città anche la Russia di Daniele Bagnoli e altrettanto memorabile fu il gesto delle corna che il tecnico di Porto Mantovano fece in via Roma in risposta agli auguri di ‘buon mondiale’ fatti dal presidente del Consiglio comunale Giuliano Longfils.

Due anni di grande pallavolo che si conclusero con uno 'sfratto' (il contratto ne prevedeva 4) dal PalaBam per la miopia dei gestori. La Nazionale abbandonò Mantova e lo stesso Anastasi chiuse la sua seconda esperienza azzurra, lasciando il posto all'era Berruto con il quale Savani conquistò in breve la fascia di capitano. —




 

La guida allo shopping del Gruppo Gedi