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L’appello dei giovanissimi del Cereta: «A fine estate si potrebbe giocare»

Tamburello, l’allenatore Negri: «Chiusura della stagione affrettata». E il presidente Bertagna sta lavorando per allestire un torneo senior

Luca Ferro
1 minuto di lettura

CERETA. La fase acuta dell’emergenza sanitaria vissuta nei mesi scorsi sembra sempre più lontana, riportando in auge quel desiderio comune di voler riassaporare, anche solo parzialmente, un po’ della vita prima del virus.

Ecco perché vedere i giovanissimi del Cereta tornare a impugnare un tamburello scalda il cuore. Con voglia, passione e le dovute precauzioni adottate si può, anzi, si deve ripartire: «Per noi questo sarebbe stato un anno importantissimo, l’ultimo anno del ciclo dei giovanissimi - spiega il suo disappunto l’allenatore dei giovani voltesi Adolfo Negri - inoltre abbiamo perso la possibilità di disputare le finali nazionali indoor, cosa per cui avevamo lavorato duramente. Chiudere la stagione ora è stato un po' troppo affrettato. Credo che, con le dovute precauzioni, si possa tornare a giocare, magari già a fine estate. Le regole del protocollo sono facilmente applicabili, bastano volontà e un po’ di attenzione. E ieri (il 2 giugno, ndr), la prima vera prova generale, è stata molto positiva».

I giovani atleti non vedono l'ora di tornare in campo: «Ogni volta che organizzo qualcosa i miei ragazzi accettano di corsa, sempre spalleggiati dalle famiglie. Credo sia giusto riconoscere la voglia di questi giovani. Lancio dunque un appello al presidente Facchetti e a tutta la federazione: facciamoli giocare. Quantomeno, dateci la possibilità di organizzare tornei, per dare un senso agli allenamenti. Fateci fare qualcosa».

Negri è solo l’ultimo di alcune figure del tamburello mantovano che si sono espresse contrarie alla chiusura totale di una stagione mai iniziata, non solo a livello giovanile. Il più prominente a esporsi in questo senso è stato senza dubbio il presidente del Solferino Mario Spazzini, che nelle scorse settimane ha espresso forte rabbia verso la federazione per lo stop al campionato di serie A maschile, opinione poi spalleggiata dal suo capitano Manuel Beltrami.

Anche l'allenatore delle ragazze del Sacca neopromosso in A Paolo Foroni ha espresso il suo disappunto, sottolineando come la stagione femminile si sarebbe potuta salvare. D'altro canto, la federazione non ha tolto la possibilità alle squadre di organizzare tornei e alcuni presidenti stanno già lavorando in quella direzione: «Ho contattato alcuni miei colleghi per organizzare un torneo nazionale - spiega il presidente del Cereta, Luigi Bertagna - ho già ricevuto pareri positivi, altri se ne aggiungeranno presto. Stare fermi per 18 mesi è un rischio enorme. Cerchiamo di salvare il salvabile da un'annata storta, anche per lanciare un segnale: il peggio è passato, facciamo qualcosa e ripartiamo».

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