San Lazzaro, chance a Negrini: «Ma non è una scommessa»

Addio a Ghirardi, in panchina l’allenatore che ha guidato le formazioni del vivaio. Patron Valenza: «Ripartiamo da zero, formeremo una squadra giovane» 

MANTOVA. Sono state giornate febbrili quelle vissute in casa San Lazzaro: il consiglio si è riunito il 16 giugno per decidere le sorti della prima squadra, finita nella tagliola dei regolamenti che ne hanno determinato la retrocessione dall’Eccellenza alla Promozione. Le ipotesi sul tavolo erano tante: si era arrivato a parlare anche di una possibile ripartenza dalla Prima categoria.

«Invece vogliamo vedere se riusciamo a dire la nostra in Promozione – fa sapere come prima cosa il presidente Angelo Valenza – naturalmente costruendo una squadra secondo i nostri criteri, quelli che tengono ben presente le nostre disponibilità economiche e che, soprattutto, che mirano a premiare i ragazzi del nostro settore giovanile. Sappiamo che ci sarà da partire da zero nella formazione del gruppo perché molti dei giocatori che avevamo cercheranno di restare in categoria e per noi è un orgoglio aver dato loro questa vetrina. Siamo convinti di fare un buon lavoro, innestando in un gruppo giovane tre o quattro elementi d’esperienza».

Contestualmente è stato deciso anche un cambio della guardia in panchina. Ad allenare il nuovo San Lazzaro sarà mister Stefano Negrini. Un tecnico già visto dalle parti della San Lazzaro, dove ha guidato le formazioni Juniores e Allievi. Prima anche le esperienze al Borgo Virgilio e alla Dak Ostiglia. «Può sembrare una scommessa ma in realtà non è così – spiega Valenza – abbiamo scelto una persona che sappiamo essere seria e affidabile. E, soprattutto, conosce e incarna appieno la nostra filosofia».

Doveroso il saluto di mister Ermes Ghirardi, che ringrazia la società. «A partire dal presidente, che l’anno scorso mi ha scelto per guidare la squadra – dice l’ormai ex tecnico biancazzurro –. Sapevamo sarebbe stato difficile centrare la salvezza con un gruppo così giovane e in un torneo tanto difficile. In più, proprio quando stavamo iniziando a risalire la china, è arrivata la pandemia e la decisione, che sinceramente capisco poco, di retrocedere solo l’ultima dell’Eccellenza. In ogni caso ringrazio i ragazzi, che han sempre mostrato grande impegno, così come Endro Gola e tutto lo staff della squadra che mi è sempre stato vicino, dal magazziniere al fisioterapista nessuno escluso. Faccio anche un in bocca al lupo al ds Michele Jacopetti e al neotecnico Stefano Negrini per il lavoro che li aspetta in futuro: auguro il meglio al San Lazzaro».

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