Torna lo sport competitivo: il campionato Triveneto sarà un appuntamento doc

Grande attesa per la gara di motocross del 21 giugno al Migliaretto. Pavesi: «Norme stringenti ma gli ampi spazi ci vengono incontro» 

MANTOVA. Lo sport spinge per il ritorno alla normalità e Mantova offre il suo contributo alla causa organizzando la prima, piccola ma a suo modo storica, competizione ufficiale dai giorni del lockdown. Domenica 20 giugno la pista "Città di Mantova" del Migliaretto sarà teatro della gara inaugurale del campionato Triveneto di motocross, aperto alle classi Mx1, Mx2, Open, Veteran, 125, 85 e 65cc.

Quello su un tracciato che ospita periodicamente tappe del Mondiale è l'appuntamento più prestigioso dell'intero calendario della serie regionale, sia per i big attesi in seguito dal più prestigioso campionato italiano, sia per giovanissimi aspiranti campioni delle piccole cilindrate che per gli amatori che considerano la disciplina alla stregua di un hobby impegnativo, con cui misurarsi nel fine settimana.

«Infatti ci aspettiamo circa 150 partecipanti, forse anche qualcuno in più, malgrado le iscrizioni ad oggi siano un centinaio - riassume i numeri dell'evento Giovanni Pavesi, presidente del Moto Club Mantovano -. Il calendario di questo campionato regionale è stato riprogrammato e per noi si tratta di un test di rientro per nulla trascurabile. Da oltre un mese abbiamo aperto il circuito ai test, prima per i lombardi, poi per tutti. Sono tante le attenzioni a cui dobbiamo attenerci: ci era stato chiesto di organizzare la tappa con la presenza del pubblico ma alla fine abbiamo declinato, optando per una gara tecnica, proprio per poterci maggiormente concentrare su ogni aspetto. Quale manifestazione sportiva all'aperto le norme ci costringono ad ospitare non più di un migliaio di persone, tra addetti alla pista, cronometristi, piloti e loro accompagnatori aventi accesso al paddock. Per fortuna gli spazi da noi sono molto ampi e non avremo problemi di sorta, anzi difficilmente faremo ricorso anche al paddock B, come avviene in occasione dei Gp. Ogni pilota avrà a disposizione 48 metri quadri e potrà portarsi tre persone, tra familiari e meccanici. L'uso delle mascherine è obbligatorio negli spazi comuni al di fuori della pista e tutte le strutture utilizzate verranno sanificate, con particolare attenzione alla distribuzione delle buste per le iscrizione e dei trasponder per il sistema di cronometraggio».


Al mattino verifiche tecniche, prove e gare a partire dalle 13.30. Due i mantovani in pista: il veterano Stefano Sassi con la Tm 250 e il giovanissimo Riccardo Marchini con la Husqvarna 85, battente bandiera del Moto Club Mantovano. Il ritorno alla normalità della pista mantovana proseguirà il 20 settembre, con una nuova gara regionale. Contando che a quel tempo il virus sia solo un amaro ma lontano ricordo.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi