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Allo Zaffanella sbarcherà il Grande Fratello con il tecnico Fernandez

Gare riprese a video da varie angolazioni per curare i dettagli. Intanto Zaia dà il via libera a placcaggi e mischie in Veneto

VIADANA. Il Grande Fratello allo Zaffanella? Il piccolo schermo non c'entra nulla, le telecamere invece sì.

Tra le tante caratteristiche attribuite al nuovo tecnico del Rugby Viadana, German Fernandez, c'è quella di essere particolarmente attento alla qualità del lavoro, con un'attenzione quasi maniacale, in senso positivo, per ogni dettaglio. Anni e anni passati in ruoli chiave nello staff dei Pumas, peraltro, sono la testimonianza della professionalità del tecnico argentino. Non è un caso, dunque, che tra i primi obiettivi della dirigenza giallonera, su precisa richiesta del nuovo capo allenatore, ci sia stata la necessità di rafforzare lo staff dei video analyst. Quest'anno saranno due: Paolo Bonfiglio e Santiago Benejam.


Fernandez, infatti, vuole che le partite delle sue squadre vengano riprese da più telecamere posizionate in punti diversi dello stadio. Un modo per avere una copertura a 360° di quanto avviene durante il match. Ogni azione di gioco viene poi studiata e mostrata ai giocatori. Lo stesso discorso vale per gli allenamenti della squadra sul rettangolo verde e persino in palestra.

«Fernandez è un allenatore che lavora moltissimo sui dettagli - spiega chi lo conosce bene, il general manager Ulises Gamboa -. Quello della registrazione delle gare dai diversi angoli è per lui un aspetto fondamentale. Vuole che siano riprese anche le sedute di allenamento. Questo per correggere i giocatori in caso di esecuzione in modo errato dei gesti tecnici».

Intanto, dopo le indiscrezioni dei giorni scorsi, è ufficiale il ritorno di Alessandro Devodier al Valorugby.

Una novità importante in vista del ritorno alla normalità arriva dal Veneto, dove il governatore Zaia ha firmato un'ordinanza nella quale ufficializza il via libera agli sport di contatto. Le squadre venete possono, dunque, tornare ad allenarsi in maniera tradizionale, con placcaggi e mischie che torneranno protagoniste.

Una decisione importante per il panorama rugbistico nazionale, visto che il Veneto è da sempre uno dei centri principali della palla ovale italiana. Basti pensare alla franchigia del Benetton e ai quattro team della massima serie: Padova, Rovigo, Mogliano e San Donà. —

Matteo Sbarbada. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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