Mantova, tris per la panchina: i profili del possibile allenatore

Setti individua Modesto, Gilardino e un “mister X” impegnato nei playoff. L’identikit (giovane che fa calcio propositivo) porta a Montero, Scienza e altri

MANTOVA. In casa Mantova, dopo la conferma del ds Emanuele Righi, continua senza fretta la ricerca del tecnico a cui affidare la panchina per la stagione 2020-2021. La sensazione è che non ci sia spazio nelle idee del club per la conferma del duo Gianluca Garzon-Matias Cuffa, che ha dato comunque un grande contributo alla promozione. Patron Maurizio Setti, che nella circostanza sembra seguire anche personalmente la “selezione” ha infatti ammesso pubblicamente che il Mantova sta prendendo in esame i profili di Francesco Modesto e di Alberto Gilardino. Ed è probabile, se non certo, che con i due tecnici ci siano già stati degli incontri.

Francesco Modesto, appena 38enne, è un allievo di Ivan Juric, di cui è stato compagno di squadra e poi calciatore. Alla prima esperienza in panchina ha portato il Rende ai playoff in C, mentre nell’ultima stagione ha guidato il Cesena fino a gennaio, quando è stato esonerato. Predilige giocare con il modulo 3-4-3, con varianti offensive (3-4-1-2 o 3-4-2-1) e la sua scelta andrebbe verso la creazione di una “filiera tecnica” con il Verona di Juric che abbia un comune denominatore tattico.


Anche Alberto Gilardino, che come secondo riporterebbe a Mantova un certo Gaetano Caridi, ha 38 anni e ha iniziato ad allenare due stagioni fa, guidando nella fase finale del torneo il Rezzato in serie D. I tifosi biancorossi, del resto, ricorderanno bene la gara in terra bresciana che costò all’Acm la promozione. Nell’ultima stagione il campione del mondo 2006 ha allenato una Pro Vercelli molto giovane, ottenendo una brillante salvezza. Tatticamente, Gilardino sembra prediligere il modulo 4-3-3 ma è flessibile e adatta il gioco della squadra alle caratteristiche dei giocatori.

La volata per la panchina del Mantova non è però soltanto fra Modesto e Gilardino, i quali sembrano aver preso tempo rispettivamente con Napoli Primavera e Piacenza per attendere Viale Te. Setti, parlando dei papabili alla panchina, ha infatti detto che «potrebbe essercene un terzo». E ha fatto riferimento ai playoff, lasciando intendere che l’allenatore in questione sia impegnato in quella competizione. Sul nuovo “mister X” le bocche dei dirigenti restano cucite, ma tracciando un profilo in linea con gli altri due (tecnico giovane che fa calcio propositivo) si può restringere il cerchio.

Fra i mister emergenti della C c’è senz’altro Paolo Montero, che ha 48 anni e alla prima stagione da tecnico in Italia ha portato la Sambenedettese ai playoff. È personaggio di grande carisma e non disdegna il modulo 4-3-3, anche se utilizza pure il 4-2-3-1.

Restando su allenatori relativamente giovani, si può citare Carmine Gautieri (49), che si sta giocando i playoff con la Triestina e Beppe Scienza (54), che da qualche anno sta facendo ottime cose a Monopoli. Altra opzione possibile è un ritorno di fiamma di Setti per il 46enne Fabio Pecchia, che ha vinto la Coppa Italia e portato la Juventus under 23 ai playoff, ma che verrà sostituito sulla panchina bianconera da Pirlo. Il più “morgiano” (o “juriciano”) di tutti è Gaetano Auteri, che non è più di primo pelo - ha 58 anni - ma è ai playoff con il Catanzaro. Ultimo nome che circola è poi quello di Mauro Zironelli, ex Modena, che però non è impegnato negli spareggi. —

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